La potenza delle emozioni nel web marketing

Ogni giorno siamo investiti letteralmente da centinaia di emozioni differenti dalle mille sfumature e tutte relative alle diverse situazioni sociali in cui ci troviamo. Le emozioni base sono: felicità/amore, tristezza, paura/sorpresa e rabbia e disgusto (ti ricorda qualcosa? ^_^  ). Queste “emozioni madre” sono poi in grado di generare molti altri livelli emozionali.

Questa è la famosa Ruota delle Emozioni di Robert Plutchik, che mostra solo alcuni di questi livelli generati dalle emozioni base.

Ruota delle emozioni

Che si possano usare le emozioni nel marketing è cosa ormai nota, persino lo zio Mark ne ha preso atto, cercando un modo per creare maggiore coinvolgimento sulla sua piattaforma.

Come funzionano le emozioni

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Come monitorare gli hashtag

Gli hashtag sono un ottimo strumento di marketing (sempre che vengano usati correttamente), sia per informare su eventi promozioni, campagne o servizi, sia per migliorare la portata del vostro brand, aumentando l’esposizione e dando la possibilità alle persone di farvi trovare più facilmente. Con gli hashtag diventa più semplice comunicare alla tua audience. Non è tutto: come sentiamo spesso, senza l’analisi e la misurazione dei dati qualsiasi strategia di marketing è destinata al fallimento. Abbiamo a disposizione diversi strumenti per monitorare sia chi sta parlando con noi attraverso i nostri hashtag sia controllare i competitor. Tutte queste informazioni sono in tempo reale e di grande valore in termini di ricerca di mercato. Inoltre, gli hashtag sono trasversali, ossia è possibile usare lo stesso hashtag su diverse piattaforme.

Ecco qualche tool da considerare nelle tue campagne. Continua a leggere

Profilo LinkedIn: come non scrivere il nostro sommario

Nel nostro profilo LinkedIn c’è una sezione particolarmente importante, che però viene spesso sottovalutata, a volte per pigrizia, altre perché non viene giudicata utile. Sto parlando del Sommario, quella parte in cui dobbiamo raccontarci, far sentire la nostra voce virtuale e renderci interessanti agli occhi di chi ci sta leggendo.

Liz Ryan, CEO and Founder di Human Workplace (se ancora non la seguite su LinkedIn, provvedete subito), ci ricorda 5 errori fatali che molto spesso commettiamo nello scrivere i nostri Sommari. Continua a leggere

Il potere della Brand Advocacy

Chi è un sostenitore del brand

E’ un cliente totalmente soddisfatto, un dipendente appassionato, una persona che raccomanda la tua azienda senza essere pagato o ricevere altro tipo di incentivo.

Non bisogna confondere i sostenitori del brand con gli influencer. Di differenze ce ne sono diverse, dal profilo tipico che caratterizza entrambe le figure alla motivazione che li mette in moto, ma la differenza più grande tra gli Advocates e gli Influencers è la lealtà. Il tuo sostenitore promuoverà, supporterà e difenderà voi e la vostra azienda per anni. Continua a leggere

Come analizzare le social activities dei tuoi competitor

Quando andiamo a guardare come si comportano i nostri competitor non lo facciamo solo per curiosità, ovviamente: lo facciamo per trarne ispirazione e poter migliorare le nostre stesse attività social, mettendo in discussione le nostre tattiche di content marketing.

Su socialmediaexaminer è uscito un articolo dove viene spiegato come analizzare gli account dei competitor per aiutarci a raccogliere le nostre idee e naturalmente migliorarle.

Perché guardare gli altri?

Controllare ciò che fanno i tuoi competitor sui social non solo fornisce una visione generale su come va il mercato in cui operi, ma ti aiuta a capire molte abitudini della tua target audience. In pratica, vai a vedere che tipo di post sono efficaci per le persone che vuoi raggiungere. Continua a leggere

Social selling: si può fare! Ma a queste condizioni

Social Selling, suona bene vero? Sono milioni ormai le persone che usano i canali digitali per raggiungere i loro clienti online. Sembrerebbe tanto facile, ma sappiamo che non è così!

Non basta usare LinkedIn, Twitter o Facebook e postare informazioni ed immagini riguardo a ciò che si fa per avere i clienti ai nostri piedi.

La rete è piena di spazzatura digitale, tra forum vuoti, community inesistenti e domande lasciate senza risposta.
Continuiamo a costruire compagne di social selling e spingere i nostri messaggi con testi e immagini nella speranza che vengano visti.

Ok, giusto per chiarire: quest’approccio non funziona.

Il marketing e le vendite devono “rovesciare” l’attenzione: non si tratta più di urlare il messaggio con un megafono, ma di cercare di ascoltare e di rispondere con la reale intenzione di essere utile ed essere percepiti come leader. Questo serve a costruire fiducia e crea le fondamenta per relazioni che arrivino fino al cuore delle decisioni d’acquisto.

Già sento qualcuno che, sotto pressione per il rendimento di fine mese, obietta: “E chi ha tempo per creare fiducia, io devo vendere!”

Un recente studio di Kitedesk ha sottolineato come, chi riesce a costruire relazioni digitali, è 6 volte più facilitato nel raggiungere e oltrepassare le quote di vendita rispetto a chi non interagisce online. Anche Forbes ne ha parlato qui .

Come noi ascoltiamo, rispondiamo e interagiamo: è questo che importa davvero.

Sono poche le aziende che hanno davvero capito e abbracciato il significato di social selling. Sono quelle compagnie che hanno spinto la sedia vicino al tavolo delle vendite per ascoltare e coinvolgere. Sono quelle attività che hanno iniziato ad ascoltare le necessità dei clienti, capirne le preoccupazioni e migliorare le loro relazioni cercando di imparare sempre di più.

Tutti hanno in comune un fatto: ascoltano molto di più di quanto parlano.

Cosa fare per aumentare il coinvolgimento usando i social?

1 – Condividi contenuto utile

Questo non significa ritwittare o condividere come un folle, ma prenderti il tempo per curare la qualità delle informazioni e quando ti è possibile commentare sul perché pensi sia un contenuto che vale.

2 – Condividi anche Buzz e Insight

Dati, statistiche e sentiment che sono alla base della tua industria. In un mondo che si muove così velocemente è impossibile stare dietro a tutto. Se riesci a controllare il polso della situazione e a comunicarlo nel modo corretto, le persone ti prenderanno come punto di riferimento.

3 – Inizia una conversazione

Non solo puoi, ma devi, parlare con le persone online. Commenta, fai i complimenti e poni domande. Le persone sono molto disponibili online, talvolta anche più che di persona.

4 – Offri consigli

Quando vedi qualcuno che condivide un problema, vai in suo aiuto. La gratitudine è un sentimento molto forte ed in più avrai fatto una buona azione.

5 – Chiedi consiglio

Non è solo un modo per dar valore alla tua audience, ma puoi anche imparare qualcosa di nuovo!

6 – Collabora con i clienti

Adatta il tuo spirito di collaborazione online mentre metti in evidenza i tuoi clienti. Mostra un comportamnto corretto e le tue relazioni con i clienti saranno positive e sotto gli occhi di tutti.

7 – Fornisci un servizio di supporto ai clienti

Essere d’aiuto ai clienti ha sempre un ottimo ritorno, sempre che ovviamente sia gestito alla perfezione. Rispondi sempre, sii cortese, condividi ciò che sai, risolvi i problemi o aiuta a trovare la soluzione giusta.

Ricorda: la qualità deve trionfare sulla quantità

Non pensare che la misura del successo sui social dipenda da quante volte posti o twitti. I numeri non sempre sono importanti. La qualità del tuo contenuto e la tua audience sono fondamentali. Non sono necessari volumi altissimi di tweet o una valanga di follower che non sono interessati a comprare i tuoi prodotti o servizi.

Per avere davvero successo sui social e fare in modo che siano di supporto alle vendite, trova il giusto pubblico su cui focalizzare l’attenzione e le relazioni: ascolta, sii utile, crea fiducia.

Da Salesforce, una guida su cosa fare e non fare per il social selling.

social selling infografica

Sai come scrivere per i social media?

Quando si scrive un testo è importante tenere in considerazione non solo la propria target audience, ma anche il mood del social media stesso.

Un testo scritto per il web non andrà bene per una email o per un social: ci sono particolari da ricordare prima di mettersi a scrivere. Non puoi pensare di scrivere lo stesso testo per ogni social. Bisogna essere coinvolgenti ovunque e per esserlo devi considerare alcune questioni quando sviluppi e pianifichi la tua strategia social media. Continua a leggere

I social media e il marketing degli eventi sono come pane e salame: insieme stanno benissimo!

Nell’era digitale, qualsiasi attività che non integri il social media marketing nell’organizzazione degli eventi parte svantaggiata in partenza rispetto ai suoi competitor.

I Social Media sono un canale essenziale per il marketing degli eventi: Timothy Carter suggerisce alcuni consigli su come usare i social prima, durante e dopo un evento in modo da potersi connettere a più prospect e intensificare le relazioni con i clienti. I suoi articoli li trovate su Marketing Profs  e su Marketing Land.

Generare interesse nel pre-evento

1 Hashtag dell’evento

Crea l’hashtag perfetto per il tuo evento. Usalo per collegarti alle persone, integra l’hashtag nei tuoi tweet per promuovere cosa ci sarà. Sii un partecipante attivo nelle conversazioni intorno al tuo hashtag. Ma non avere fretta, per evitare errori informati su come usare gli hashtag e qualche esempio per introdurlo correttamente nella tua strategia.

2 Hashtag dell’azienda/brand

Crea un hashtag specifico per la tua azienda, per il tuo brand o per la campagna in atto. Ricorda che gli hashtag sono fra i modi migliori per ottenere visibilità precedente all’evento: usalo in congiunzione all’hashtag dell’evento.

3 Prevedi un Happy Hour o una cena VIP

Per generare ancora più buzz intorno al tuo evento, crea un pre-evento con una selezione di invitati: decidi la forma che è più idonea per il tuo brand, per il servizio/prodotto che vuoi promuovere e per la tipologia di invitati: un happy hour per fare networking o una ristretta cena VIP.

4 Ottieni maggior esposizione

Collegati con i contatti social della tua nicchia via Twitter o Linkedin. Conoscili. Condividi ciò che vogliono leggere e condividere. Commenta i loro post. Scrivi un paio di articoli per incentivare il loro interesse e il loro coinvolgimento.

5 Video teaser

Il tuo evento serve per inaugurare un nuovo servizio/prodotto? Hai un contest da lanciare? I video teaser sono un ottimo modo per generare interesse rapidamente e può essere condiviso su ogni piattaforma. Puoi caricarlo su Youtube e creare al tempo stesso delle versioni più corte per Vine e Instagram. Condividili su Facebook e Twitter con l’hashtag dell’evento.

6 Crea una pagina specifica per l’evento sul tuo sito

Questa pagina servirà da base per tutto il materiale e gli aggiornamenti che via via verranno creati per l’evento: video, articoli, registrazioni per il Happy Hour VIP, galleria fotografica. E’ il posto perfetto dove i visitatori possono ricevere le informazioni che desiderano e guadagnare potenziali contatti.

Durante l’evento

7 Fai foto

Condividi delle istantanee di ciò che sta succedendo al tuo evento, in particolare cosa accade nel tuo stand, se si tratta di una fiera. Immergi la tua azienda nel “flusso di coscienza social” con foto dell’evento e degli ospiti.

8 Fai video

Che si tratti di una clip sui partecipanti al tuo contest o al vincitore, di una presentazione o di una introduzione all’evento. Cattura e condividi i momenti clou per far vedere ai chi non c’è cosa sta succedendo. Questo ti permetterà di rimanere in contatto anche con quelle persone che non sono presenti.

9 Pianifica i contenuti

La gestione di un evento occupa tutta la giornata. A meno che tu non abbia una persona dedicata nel tuo team, ti sarà di notevole aiuto schedulare le uscite dei tweet e dei post su Fecebook come supplemento alle tue attività quotidiane. In particolare ti potranno essere utile dei tweet con i topic chiave riguardanti la tua azienda, i prodotti e servizi ed eventuali scadenze di conferenze o seminari per esempio.

10 Social Contest e dimostrazioni

Legare al tuo evento un contest o una dimostrazione pratica, è una tattica che funziona: può portare molti visitatori al tuo stand o comunque sulla pagina web dedicata.

11 Video testimonal

Se ci sono dei clienti che fanno video, chiedi loro di condividerli sui social con l’hashtag dell’evento. Una breve clip di pochi secondi che mostra il coinvolgimento e la passione verso la tua azienda sarà più che sufficiente e potrà essere condiviso su Youtube, Facebook, Twetter e sul tuo sito.

La socializzazione del dopo evento

12 Fa in modo che ci sia un seguito

Dopo l’evento, prendi in mano la lista dei visitatori che hanno avuto contatti con te (personalmente e sui social) e cerca di connetterti con loro su LinkedIn, metti il like alle loro pagine Facebook e segui i loro account Twitter. Mi raccomando, personalizza il messaggio per ciascuna persona: deve essere una connessione genuina e non semplicemente un’aggiunta interessata al tuo database.

13 Il dopo evento sul Blog

E’ sempre una buona idea scrivere riguardo all’esperienza appena vissuta. Ricapitola la ragione per cui c’è stato l’evento, posta le foto e i video più coinvolgenti e ovviamente non dimenticare di ringraziare tutti per la partecipazione.

14 Email!

Ricorda di inviare una mail a tutti coloro che sono venuti all’evento, dove citerai il tuo post riepilogativo sul blog, includendo link a tutti i social media che sono stati coinvolti nell’evento.

 

Ecco, questi consigli potranno esserti utili nella gestione del tuo prossimo evento sui social. Se userai correttamente gli strumenti social a disposizione dalla fase pre-evento a quella post-evento, darai alla tua azienda la grande opportunità di rendere solidi e robusti tutti i contatti che sono stati generati grazie all’evento.

Ti saluto lasciandoti questa infografica di TribalCafè che propone statistiche interessanti, una road-map sulla pianificazione di un evento e una parte dedicata al cosa fare e non fare sui social durante la gestione di un evento.

pianificazione e gestione evento sui social

5 consigli per fare storytelling aziendale

Il potere dello storytelling è qualcosa che ancora oggi molte aziende non hanno compreso in pieno e che non riescono declinare nei loro impegni di marketing per brand e prodotti. Quando le informazioni sono comunicate sotto forma di storia, è provato che le persone riescano a raccontarle e ricordarle meglio. Le storie hanno l’abilità di scatenare emozioni, che siano di felicità, empatia, fiducia o rabbia. Quando ascoltiamo, non viene attivata solo la parte del cervello dedicata al processo del linguaggio, ma anche quelle dedicate alle esperienze già vissute. Le storie che riguardano il cibo attivano la corteccia delle sensazioni, una storia sul movimento attiva la corteccia dedicata alle azioni motorie: in sostanza, il nostro cervello viene maggiormente coinvolto quando ascoltiamo una storia.

Fare brand storytelling non è poi una novità: diverse aziende hanno usato l’advertising per evocare emozioni attraverso il racconto, per anni. Ad essere cambiato è il panorama: la rivoluzione digitale ha spronato la nascita di nuove piattaforme, canali e device attraverso cui condividere e raccontare storie, aprendo nuove e migliori opportunità e nello stesso tempo grandi sfide.

Come puoi distinguerti dal rumore di fondo, far ascoltare le tue storie e farle piacere ai tuoi clienti? Continua a leggere

Come usare Instagram e ottenere risultati efficaci

Instagram è un visual network in costante ascesa, pensate che procura 15 volte più coinvolgimento di Facebook, G+, Twitter o qualsiasi altro social network.

Instagram non è solo un’app per la condivisione di semplici foto. E’ un mezzo eccellente per condividere specifiche informazioni sulla tua azienda. Questa combinazione di estetica e social  permette che le foto (e prossimamente gli ads) vengano condivise attraverso molteplici piattaforme.

Recenti statistiche mostrano che gli utenti che usano Instagram quotidianamente sono 75 milioni. Per quanto riguarda i brand, la maggior parte ha già una solida presenza e interagisce quotidianamente con i loro followers. Ogni secondo vengono pubblicate 3600 nuove foto e ogni giorno vengono prodotti un miliardo di likes. Continua a leggere