E’ l’ora del Marketing Emozionale!

Troppo spesso quando rivediamo i nostri piani o campagne marketing pensiamo solo a come coinvolgere il nostro pubblico in termini tangibili di like, click, visite, iscrizione alle newsletter e vendite. Ma che dire riguardo a quelle “cose” intangibili come la personalità e il look and feel del nostro marketing e soprattutto cosa è stato fatto, si vuole fare e si farà per evocare un’emozione?

Le emozioni sono la chiave per elevarsi dalla massa. Le persone si sentono coinvolte se riusciamo a provocare in loro una reazione. Le strategie di marketing e comunicazione possono essere migliorate e rese più efficaci imparando quali sono i fattori che scatenano le emozioni e come metterli in pratica. Insieme allo storytelling, possono diventare una combinazione molto potente. I nostri cervelli sono costruiti per le storie che sono il modo in cui noi diamo un senso al mondo e ci connettiamo con le persone. Una volta che ci siamo “allenati” a comunicare così, possiamo condividere il nostro messaggio tenendo in mente i principi di persuasione.

Il marketing emozionale è quel processo in cui un messaggio riesce a far scattare qualcosa che rimarrà impresso nelle nostre menti. Come succede quando abbiamo una conversazione con un amico, ripesandoci, non ricordiamo le esatte parole, piuttosto come ci ha fatto sentire in quel momenti. Continua a leggere

5 elementi psicologici che renderanno la tua Pricing Page irresistibile!

Come aiutare i tuoi clienti a prendere la decisione giusta? Qui troverai riassunti alcuni elementi che possono avere un forte potere persuasivo.

La Pricing Page, e cioè quella pagina del sito dove si riporta il prezzo dei prodotti che si vogliono vendere, è la pagina dove i tuoi clienti prendono LA decisione. E quello che puoi fare tu è assicurarti che prenda la decisione giusta.

Questi sono semplici ma efficaci supporti psicologici che permetteranno di guidare gli utenti esattamente dove vuoi che vadano.
Ciascuno di questi è fondato su ricerche e applicazioni nel mondo reale.
L’importante è capirli e usarli nel modo giusto. Continua a leggere

10 semplici consigli su come venire bene in webcam!

Faccio outing? Ok, faccio outing.
Io sono molto timida, questa è la ragione principale per cui cerco di evitare i video come la peste. Su snapchat non mi vedrete mai! ^_^ In più, quando capita di vedermi in un video, mi domando sempre “ma quella sono proprio io!?” Qualche tempo fa, ho provato a fare una diretta streaming con Roberto Gerosa e Paola Chiesa: si è stato divertente, ma tanto imbarazzante (per me)!

Da qui , l’inquietudine costante quando devo partecipare ad una videoconferenza, magari per lavoro! Occhiaie, nasone, doppio mento, le luci andranno bene? e se si blocca il collegamento? …che ansia!

Ecco, cercando una soluzione a questo mio piccolo problema di autostima, ho trovato interessanti alcuni consigli che ho pensato di condividere con te! Continua a leggere

Come monitorare gli hashtag: 10 risorse imperdibili!

Gli hashtag sono un ottimo strumento di marketing (sempre che vengano usati correttamente), sia per informare su eventi promozioni, campagne o servizi, sia per migliorare la portata del vostro brand, aumentando l’esposizione e dando la possibilità alle persone di farvi trovare più facilmente. Con gli hashtag diventa più semplice comunicare alla tua audience. Non è tutto: come sentiamo spesso, senza l’analisi e la misurazione dei dati qualsiasi strategia di marketing è destinata al fallimento. Abbiamo a disposizione diversi strumenti per monitorare sia chi sta parlando con noi attraverso i nostri hashtag sia controllare i competitor. Tutte queste informazioni sono in tempo reale e di grande valore in termini di ricerca di mercato. Inoltre, gli hashtag sono trasversali, ossia è possibile usare lo stesso hashtag su diverse piattaforme.

Ecco qualche tool da considerare nelle tue campagne. Continua a leggere

Profilo LinkedIn: come non scrivere il nostro sommario

Nel nostro profilo LinkedIn c’è una sezione particolarmente importante, che però viene spesso sottovalutata, a volte per pigrizia, altre perché non viene giudicata utile. Sto parlando del Sommario, quella parte in cui dobbiamo raccontarci, far sentire la nostra voce virtuale e renderci interessanti agli occhi di chi ci sta leggendo.

Liz Ryan, CEO and Founder di Human Workplace (se ancora non la seguite su LinkedIn, provvedete subito), ci ricorda 5 errori fatali che molto spesso commettiamo nello scrivere i nostri Sommari. Continua a leggere

Content curation: come aumentare il valore dei nostri contenuti

Lo sapete che ogni giorno, secondo una ricerca di Nielsen e AOL, vengono condivisi più di 27 milioni di contenuti? E sono dati relativi al 2011!
Questo dimostra quanto sia vera l’affermazione secondo cui se il contenuto è re, la distribuzione dei contenuti è regina.
In mezzo a questo mare di parole, titoli e immagini, come possiamo mettere in evidenza i nostri contenuti e farli brillare più degli altri? E come capire quali sono i contenuti che hanno più possibilità di essere condivisi, come curarli per aumentarne il valore?
In un bel libro di Rohit Bhargava “Non-Obvious: How to Think Different, Curate Ideas and Predict the Future”, l’autore ci illustra uno schema per identificare quei trend che deviano dalle tematiche ovvie e dalla scrittura noiosa per dirigerci verso qualcosa di non scontato e originale.

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Da: “Non-Obvious: How to Think Different, Curate Ideas and Predict the Future”

Ci sono 5 comportamenti che chi si occupa di contenuti deve avere:

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Come analizzare le social activities dei tuoi competitor

Quando andiamo a guardare come si comportano i nostri competitor non lo facciamo solo per curiosità, ovviamente: lo facciamo per trarne ispirazione e poter migliorare le nostre stesse attività social, mettendo in discussione le nostre tattiche di content marketing.

Su socialmediaexaminer è uscito un articolo dove viene spiegato come analizzare gli account dei competitor per aiutarci a raccogliere le nostre idee e naturalmente migliorarle.

Perché guardare gli altri?

Controllare ciò che fanno i tuoi competitor sui social non solo fornisce una visione generale su come va il mercato in cui operi, ma ti aiuta a capire molte abitudini della tua target audience. In pratica, vai a vedere che tipo di post sono efficaci per le persone che vuoi raggiungere. Continua a leggere

Sai come scrivere per i social media?

Quando si scrive un testo è importante tenere in considerazione non solo la propria target audience, ma anche il mood del social media stesso.

Un testo scritto per il web non andrà bene per una email o per un social: ci sono particolari da ricordare prima di mettersi a scrivere. Non puoi pensare di scrivere lo stesso testo per ogni social. Bisogna essere coinvolgenti ovunque e per esserlo devi considerare alcune questioni quando sviluppi e pianifichi la tua strategia social media. Continua a leggere

Come ricevere maggiore credibilità dai tuoi contenuti

Una delle sfide più grandi che si devono affrontare quotidianamente, quando si lavora nel content marketing, è attrarre l’attenzione.

Puoi pubblicare un coinvolgente, divertente, provocatorio articolo sul tuo blog senza che succeda nulla.

Nessuna condivisione, nessun commento, nessun nuovo contatto.

Cosa puoi fare di più affichè i tuoi clienti ideali ti leggano e condividano i tuoi aggiornamenti? Continua a leggere

Il modo per creare contenuti visuali efficaci? Eccolo!

Ormai l’abbiamo capito: le persone, sui social, sono attratte dai contenuti visuali. Ma solo se sono realizzati bene riescono ad attrarre la nostra audience desiderata.

Il lavoro che si deve fare quindi è quello di comunicare informazioni in modo coinvolgente contenuti che siano coerenti, accurati e condivisibili.

Per ottenere questi risultati bisogna prima capire il ruolo che il design gioca nella creazione di contenuti che siano piacevoli e accessibili.

Vediamo quali considerazioni tenere a mente quando “confezioniamo” il nostro contenuto visuale.

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