10 tipi di persone che influenzano negativamente la tua attività

Se vuoi iniziare un lavoro, cominciare un’attività o qualsiasi tipo di affare, per prima cosa dovrai capire con chi hai a che fare.

Le emozioni e i comportamenti possono circolare sui social network con la stessa viralità di un epidemia. Uno studio pubblicato nel 2010, sottolinea come “Ogni persona positiva che lascerai entrare aumenterà le possibilità di essere positivi dell’11%. Anche solo un amico triste può raddoppiare le possibuilità di un individuo di diventare triste”.

Capire chi evitare e chi avvicinare non è semplice. Ma con un po’ di pratica puoi davvero riuscire a stare lontano da quelle persone che rischiano di rovinare i tuoi affari.
Un bell’articolo su Entrepreneur.com descrive 10 tipi di persone (che possono essere sia impiegati che clienti) che è meglio imparare a riconoscere ed, in qualche caso, evitare quando si sta iniziando un lavoro, un affare o una qualche attività.
Ecco chi sono.

1 La sirena

Sono quelle persone attraenti e prorompenti che quando ti vengono vicino ti fanno distrarre totalmente. Molto più che chiunque altro, queste persone trovano sempre un modo per rubarti l’attenzione e buttare via tutti i tuoi sforzi.

2 La capra

Sono estremamente carismatici, grandi parlatori e super fortunati che sembrano farla franca sempre. Queste persone hanno molti punti di forza, il problema è che sono utilizzati nel modo sbagliato. La loro piccola soddisfazione è quella di portarti a fare delle scelte cattive. Se ti sembra di prendere sempre decisioni sbagliate ogni volta che attorno a te c’è una certa persona particolare, è il momento di tagliarla fuori.

3 L’elefante

Un elefante non dimentica. Sono quelle persone che in ambito lavorativo non abbandonano mai i tuoi errori passati e cercheranno sempre di ricordarti cosa hai fatto.

Non permettere che questa persona continui a riportarti nel passato. Ognuno di noi può sbagliare. Se hai fallito vuol dire che hai imparato. Rimani concentrato e procedi sul tuo cammino.

4 L’hater

L’hater (in italiano sarebbe l’chi odia, per invidia, gelosia o altro) è quella persona che vuole stare sempre al top, senza fare fatica, e che cerca di spingere giù chiunque altro stia per arrivare in alto.

Sono dei perdenti: non lasciateli entrare nelle vostre attività ma usateli come motivazione a rendere il vostro lavoro il più forte ed inattaccabile possibile.

5 Il narcisista

Sono persone di talento che sono ossessionati dal voler agire da soli. Sono persone sbagliate in particolare quando sono messe in ottica di lavoro in team. Un narcisista potrebbe incoraggiarti a spingere maggiormente l’immagine della tua attività a scapito della repitazione. Scelta sbagliatissima. Quando parte un’attività bisogna essere autentici e trasparenti. Non provare a sembrare più grande di quello che sei. Sii reale. Allontana il narcisista dal tuo mondo lavorativo e rimani focalizzato sulla tua reputazione, non sull’immagine.

6 La nemesi

Potrà capitare di avere a che fare con qualcuno con cui non vuoi schierarti o, viceversa, che qualcuno non vuole schierarsi con te. Se non fai attenzione può diventare una grande distrazione.

Calandoci momentaneamente nelle vesti dello psicologo della porta accanto, possiamo affermare che probabilmente quel qualcosa che non ti piace di quella persona è probabilmente qualcosa che non ti piace in te stesso, oppure qualcosa che ti piace troppo di te stesso e che vedi replicata in lui. In ogni modo qualcosa è in disaccordo con la tua identità e l’unico modo per uscirne è girare lo specchio dalla tua parte, e non sulla nemesi.

Il tuo avversario può essere un buon consulente: se riesci lavorarci insieme, ti può essere d’aiuto a capire te stesso: se riesci a farlo questa persona non sarà più la tua nemesi.

7 Ares

Il dio della guerra greco. Le persone di tipo Ares amano i conflitti. Sono ossessionati dai drammi e vogliono vincere a tutti i costi. Ogni minuto usato per capire o cercare di correggere un Ares è tempo perso. E’ molto meglio ignorare queste persone e usare il tuo tempo in modo più vantaggioso.

8 Il Dioniso

Il dio greco del vino, delle feste e del piacere. I Dioniso sono alla ricerca del piacere e hanno poca pazienza per qualsiasi cosa che non sia gratificazione personale.

Attenzione a permettere a queste persone di entrare nelle vostre attività: tendono alla dipendenza e sono perdi tempo. E’ importante avere amici e divertirsi, ma non dovrebbe mai essere sacrificata la nostra attività .

9 La luna nera (*)

Ci sono persone che possono entrare in un business e illuminarlo. Altre entrano e lo uccidono: i Luna Nera sono questi ultimi. Sono persone che sembrano avere una nuvola nera che li seguono ovunque vanno.

Sono sfortunate, negative e sempre depresse. Non sentitevi male per queste persone, probabilmente a loro piace essere così.

Sono in cerca di attenzioni. Lascia che le cerchino lontane dalla tua attività

10 Il gatto ciccione

I gatti ciccioni sono quelle persone che arrivano, mettono sul banco un mucchio di soldi e promettono il mondo. Che queste persone siano investitori o venture capitalist dalle migliori aziende, non lasciatevi abbagliare o distrarre dai loro soldi: con ogni probabilità loro vogliono il controllo della tua azienda e prendere i soldi da te. Fate molta attenzione con chi ti metti in affari. Non lavori tanto duramente per vedere il tuo brand e la tua reputazione gettata via sulle orme di un gatto ciccione che ora ne ha il pieno controllo.

(*) L’autore nell’articolo originale chiama queste persone i gatti neri. A me i gatti neri stanno simpatici! Quindi mi sono presa la libertà di rinominare questa categoria.

Le 8 caratteristiche di un cattivo leader

L’autore di questo articolo, globalmente riconosciuto come esperto in strategia, performance management, analytics, KPIs e Big data, solleva interessanti spunti di riflessione.
Rivolgendosi a chi è un leader sul lavoro, quindi un manager, un senior executive o un impiegato delle risorse umane, ricorda che fra le sue funzioni più importanti c’è anche quella di scegliere e scovare le capacità di comando in quelle persone che dovrà promuovere a capo di un progetto o di un team, affidando loro ulteriori responsabilità.
Come riconoscere chi si rivelerà un vero leader in queste condizioni?

Ci sono centinaia di articoli a riguardo, che parlando di quali qualità bisogna avere per essere un buon capo. Ma cosa effettivamente rende un leader mediocre? Queste sono le caratteristiche da “bandiera rossa”, che nessuno dovrebbe mai avere se occupa una posizione di leadership:

Scarsa empatia

L’empatia è una delle qualità più importanti per un capo, ed esserne sprovvisto è un indicatore chiave per riconoscere un capo mediocre. Se non sei capace di metterti nelle scarpe degli altri e vedere da prospettive differenti allora non sei davvero un grande leader.

Paura di cambiare

Cambiare spaventa tutti, in particolare quando il cambiamento coinvolge denaro o personale. Ma se non si ha un po’ di coraggio e non si abbraccia l’dea di rinnovarsi, allora si è destinati a rimanere indietro

Troppo disposto ai compromessi

Capire quando è il moemnto di pretendere e quando invece è il momento di mollare è un’arte.  Un leader che si lancia troppo velocemente in compromessi sulle proprie idee o ideali non porterà mai benefici.

Troppo prepotente

Un vero leader ha persone che lo seguono e che vogliono essere guidate da lui. Dare semplicemente ordini in giro difficilmente aiuterà a generare fiducia e a creare collaboratori propositivi.

Poco convinto

Una persona che vacilla nel prendere una decisione, grande o piccola che sia, probabilmente non è adatta per un ruolo da leader. Indica una scarsa fiducia in se stessi

Incapace di giudicare il carattere degli altri

Se non si riesce a riconoscere il vero carattere degli altri non si sarà in grado nemmeno di capire chi sarà di aiuto a farlo crescere e migliorare.

Non equilibrato

Il primo ad arrivare in ufficio e l’ultimo ad andare via sarà anche un buon candidato alla promozione, ma è senza dubbio anche un segnale sia di stress cronico sia di un irragionevoli aspettative del resto del team

Scarsa umiltà

Chi pensa di poter fare tutto e di essere l’unico a saperlo fare è improbabile che riesca a diventare un buon leader visto che sarà troppo occupato a fare anche il lavoro degli altri.

Questo non vuol dire che avere una di queste caratteristiche automaticamente escluda qualcuno dall’essere un buon capo. In effetti, è sufficiente abbandonare la cattiva abitudine e diventare persone e leader migliori.
Ma se qualcuno ha più di una delle caratteristiche che compaiono su questa lista allora è molto probabile che non sia pronto per assumere una posizione di comando.