Posizionamento su Google: quali fattori sono in gioco

Chi lavora da tempo in campo SEO, si ricorderà che, all’inizio, l’ottimizzazione on-page si riferiva meramente al piazzamento massivo di keyword.
All’epoca, ai motori di ricerca piaceva vedere le parole chiave sistemate in determinati posti nel codice, tanto da rappresentare un vero e proprio indicatore di rilevanza della pagina.
Oggi questo semplice approccio non funziona più, per due motivi: Continua a leggere

Content Curation: come personalizzare un contenuto

Innanzitutto diamo una definizione: per content curation si intende l’arte di saper riproporre contenuti alla ricerca dei giusti ingredienti per un perfetto mix di content marketing.
Secondo una ricerca di mediabistro.com ogni settimana, solo su Facebook, vengono condivisi 3.5 miliardi di articoli. Eric Schmidt, Ceo di Google, ha affermato che:

Ogni due giorni vengono erogati così tanti contenuti quanti se ne sono creati dall’alba della civilizzazione fino al 2003

Impossibile stare dietro ad una simile quantità di informazioni.
Compito di un content curator è quello di scovare materiale interessante per il suo mercato/target di riferimento, cercandolo lontano dai soliti canali cui la sua audience è abituata e, una volta trovato, analizzarlo e ricomporlo, aggiungendo altre risorse interessanti presentandolo in una forma nuova e più organizzata. Un lavoro non da poco quindi, anzi, come viene chiarito in modo un po’ ironico in questa infografica, un lavoro da supereroe.

attenzioneAttenzione però: non stiamo parlando di duplicazione di contenuti, perché altrimenti sarebbe non solo controproducente in termini SEO, ma anche poco “onorevole” (appropriarsi delle idee di qualcun altro, sfruttare la fatica altrui) e indice di bassa qualità e poca voglia di produrre.
Matt Cutts, si di nuovo lui, in un video (che potete vedere in quest’articolo ) dà qualche indicazione per fare le cose nel modo giusto.
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SEO e Social: è vero Amore? Ovvero, come i segnali social influenzano i motori di ricerca

Social Signals e SEOI segnali social come noi li conosciamo sono entrati nel range della SEO da circa tre anni. Nel dicembre 2010 Danny Sullivan per primo ha scritto un articolo provocatorio proprio sui segnali social e il loro impatto nella SEO. Matt Cutts ha confermato (qui il video) pochi giorni dopo e da allora i segnali social hanno continuato a rivestire sempre più importanza.

Il dibattito comunque non riguarda tanto se i segnali social abbiano o meno un impatto sul ranking, quanto piuttosto il modo in cui alcuni fattori lo influenzino rispetto ad altri.  E mentre noi non sappiamo con sicurezza se siano davvero vicini al sorpasso o se abbiano già sorpassato il tradizionale backlinks come fattore di ranking, in ogni caso è probabile che siano in ascesa. Quali siano i segnali social più importanti e come influenzino i motori di ricerca lo mostra un’approfondita infografica:

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Quali errori fanno scappare i visitatori dal tuo sito?


La home page è come l’entrata di casa tua
: può essere invitante o al contrario far fuggire  la gente che bussa alla tua porta.

Secondo i Internet Live Stats, ci sono più di 990 milioni di siti web, più di 3 miliardi di utenti internet.

Cosa puoi fare per il tuo sito affinché si distingua dalla massa?

Innanzitutto essere utile.

I clienti/visitatori cercano contenuti che:

  • insegnino a fare qualcosa
  • rispondano a questioni per loro importanti
  • li aiutino a prendere decisioni d’acquisto

Essere originali

Se hai copiato del contenuto di qualcuno perché lo trovavi interessante, cerca di personalizzarlo il più possibile con opinioni tue, infografiche, report. Questo ti permetterà di dare del nuovo valore al testo.

Essere affidabili

Continua a produrre contenuti utili per mantenere alta la tua credibilità; nello stesso tempo usa la pagina Chi Siamo per stabilire un legame di fiducia con il visitatore/cliente.

Essere “friendly”

Scrivere in modo forzato, per piacere ai motori di ricerca e non alle persone, è un metodo vecchio e sbagliato per proporsi nel mercato. Crea contenuti utili e condivisibili, senza ovviamente dimenticare gli accorgimenti base per la SEO.

A questi suggerimenti, aggiungo anche una lista di scelte sbagliate da evitare o correggere per non perdere visitatori e quali rimedi puoi usare per aumentare vendite e conversioni sul tuo sito.
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Perché non puoi ignorare i Social Media

Sebbene sia un fenomeno relativamente recente, il Social Media è diventato parte attiva e vitale di quel mix moderno che è oggi il marketing. 

Oggi come oggi, una presenza in ognuno dei  “Grandi Social Network” (Facebook, LinkedIn e Google+) è diventata un obbligo per chiunque sia proteso a far viaggiare i suoi affari ad una velocità maggiore. Per avere una prova di quanto le piattaforme Social siano fertili in fatto di leads, basta pensare ai numeri: in Italia 60% degli italiani accede regolarmente a internet, e gli account attivi sui canali social sono 28 milioni (Fonte)

Senza un profilo social su piattaforme come Linkedin, Pinterest e il sempre più in ascesa Instagram (si, anche per le aziende!), il rischio è quello di diventare un buco strategico per quelle compagnie che cercano di esporsi maggiormente nel digital market.

report 2015 smmQualche fatto che mostra il grandissimo ruolo dei Social Media nell’odierno mondo degli affari (qui il 2015 Social Media Marketing Industry report completo).

  • Il 92% dei marketers afferma che il Social Media è importantissimo per il loro business
  • Spendendo al massimo 6 ore a settimana più del 64% dei marketers  trae benefici di lead generation con i social media
  • Per il 75% di coloro che riportano risultati positivi, l’aumento di traffico è uno dei maggiori benefici dei Social Media
  • Un significativo 91% di tutti coloro che hanno dedicato alle piattaforme Social parte della loro strategia di marketing da almeno un anno, ha riportato un notevole incremento della loro visibilità nel mercato
  • La piattaforma preferita rimane Facebook (52%), seguita da LinkedIn (21%), Twitter (12%) e Youtube (4%).
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5 aspetti SEO da approfondire per rendere la tua strategia efficace

Una buona strategia SEO è la differenza  tra il farsi trovare facilmente e il perdersi nel rumore di fondo di altri migliaia che come te cercano di emergere dalla massa.
Ogni giorno, sempre di più, per avere successo nella SEO bisogna strutturare una robusta strategia che combini insieme pagine web integrate da grandi contenuti, links credibili e i social media.
Ognuno di questi elementi supporta gli altri portando straordinario valore ai lettori, costruendo la propria influenza, distribuendo contenuto attraverso nuovi canali.

Che tu sia imprenditore, manager o tecnico che mangia pane e SEO per colazione, ci sono alcune strategie che dovresti approfondire per assicurarti che i tuoi contenuti facciano il loro dovere.
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Rendere efficace una Landing Page

Traducendo in modo letterale, per Landing Page s’intende generalmente la pagina di atterraggio sulla quale il cliente potenziale arriva al termine dell’azione pubblicitaria, che può essere una campagna PPC (come ad esempio un annuncio Adwords), un banner presente in una webpage, un link all’interno di una mail promozionale.

Ottimizzare una Landing Page ha come scopo quello di migliorare la percentuale di visitatori verso il sito, che possono quindi diventare da semplici utenti a possibili compratori e quindi futuri clienti. Tutto questo in un limitatissimo arco temporale, tra il decimo di secondo e i 4 secondi, durante i quali si forma la prima impressione. Se poi si considera che statisticamente il 50% dei visitatori di una Landing Page se ne va entro 8 secondi, il tempo a disposizione è poco più che un battito di ciglia.
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