E’ l’ora del Marketing Emozionale!

Troppo spesso quando rivediamo i nostri piani o campagne marketing pensiamo solo a come coinvolgere il nostro pubblico in termini tangibili di like, click, visite, iscrizione alle newsletter e vendite. Ma che dire riguardo a quelle “cose” intangibili come la personalità e il look and feel del nostro marketing e soprattutto cosa è stato fatto, si vuole fare e si farà per evocare un’emozione?

Le emozioni sono la chiave per elevarsi dalla massa. Le persone si sentono coinvolte se riusciamo a provocare in loro una reazione. Le strategie di marketing e comunicazione possono essere migliorate e rese più efficaci imparando quali sono i fattori che scatenano le emozioni e come metterli in pratica. Insieme allo storytelling, possono diventare una combinazione molto potente. I nostri cervelli sono costruiti per le storie che sono il modo in cui noi diamo un senso al mondo e ci connettiamo con le persone. Una volta che ci siamo “allenati” a comunicare così, possiamo condividere il nostro messaggio tenendo in mente i principi di persuasione.

Il marketing emozionale è quel processo in cui un messaggio riesce a far scattare qualcosa che rimarrà impresso nelle nostre menti. Come succede quando abbiamo una conversazione con un amico, ripesandoci, non ricordiamo le esatte parole, piuttosto come ci ha fatto sentire in quel momenti.

Se il legame tra marketing ed emozioni è ben intrecciato, può essere una validissima spinta per le conversioni: come? Provocando reazioni nel pubblico e facendoli sentire più in gamba, più sofisticati, più coraggiosi, più alla moda o più buoni. Tutto questo è un incoraggiamento per chi si sente coinvolto dal messaggio, spingendolo ad interagire acquistando, visitando il sito, lasciando commenti ecc. Quando viene innescato il meccanismo, il brand viene visto come un amico piuttosto che come un nome o un prodotto.

L’avete mai visto lo spot della coca cola mini?

Coinvolgendo due personaggi che ognuno di noi conosce e in cui si può identificare, è riuscita a collegare il suo prodotto alle nostre emozioni.

In che modo le emozioni spingono le persone ad interagire?

 

Creando una Connessione

Provocare emozioni attraverso il marketing crea una connessione con il pubblico facendogli provare differenti stati d’animo. I brand che scatenano felicità, rabbia o tristezza hanno chance molto più alte di veicolare conversioni attraverso le vendite, sottoscrizioni o download.

Invogliando ad agire

Le emozioni possono far percepire alle persone una situazione urgente in cui loro sentono di dover agire, spinte da un alto livello di fiducia nella tua azienda.

Dando loro ciò che vogliono

Scatenare emozioni nelle persone vuol dire, in fin dei conti, dar loro quello che stavano cercando. Se si sentono felici, gli stai dando esattamente ciò di cui hanno bisogno. Se provano rabbia, hai colpito un punto che le appassiona o per il quale vogliono battersi: dare al pubblico l’emozione giusta può veicolare le loro interazioni in direzione della tua azienda.

 

Come scatenare emozioni?

 

Scrivi contenuti che inneschino reazioni emotive

Il content marketing è una delle chiavi che può essere usata per emozionare. Forse la parte più difficile quando si studia una strategia di content marketing è crearne una che provochi delle risposte.
Bisogna scrivere in modo da coinvolgere il tuo pubblico in modo da creare relazioni forti tre di voi, che si traduca in maggiore interesse, fiducia e vendite. E, dunque, come scrivere contenuti che sappiano emozionare? Ovviamente una formula magica non esiste, ma si può tenere a mente la regola del si. Se i tuoi lettori sono coinvolti positivamente da ciò che stai scrivendo, penseranno:

  • “Sì, ho capito ciò che dici”
  • “Sì, mi posso identificare nelle tue parole”
  • “Sì, mi piace, voglio saperne di più”

Una volta che hai ottenuto il “sì” dal tuo pubblico, è importante non strafare, non spingere troppo altrimenti si rischa di ottenere una reazione contraria e perdere i lettori.

Per partire con un content marketing basato sulle emozioni, bisogna prima creare contenuti che trovino il favore della propria audience, contenuti che costruiscano fiducia e che li facciano sentire i benvenuti. Scrivere storie in cui identificarsi è senza dubbio uno dei modi migliori per avvicinarci emozionalmente ai nostri lettori.

Una volta guadagnata la fiducia, puoi rallentare e non essere sempre “affamato” di registrazioni alla newsletter o di vendite del tuo prodotto/servizio. Ricorda che i lettori vogliono essere al centro della tua attenzione, vogliono sapere se hai capito i loro problemi e che cosa otterranno in cambio della loro fiducia. Quindi cerca di scrivere contenuti in grado di far capire cosa realmente offri.

 

L’importanza dei colori

I colori dei prodotti, del sito, del logo sono i primi veicoli delle emozioni. Possono provocare varie reazioni e usando i colori giusti abbiamo una chance in più nell’ottenere una risposta emotiva.

Piccolo consiglio:
Quando scegli i colori per il sito, non usarne più di 2 o 3. Scegli quei colori che rappresentano il tuo business. Per esempio se vendi articoli per la prima infanzia rosa, azzurro e in generali i colori pastello sono le migliori opzioni; se ti occupi di consulenza finanziaria, il nero, il bianco e il rosso (e relative sfumature) sono quelli che fanno per te.
I colori devono star bene tra di loro: non aggiungere un colore solo perché ti piace: ricorda che si devono accordare con la voce del tuo brand. Se trovi che 3 colori siano troppo, usane due.

 

Condividi storie in cui ci si possa identificare e che possano fornire un collegamento con il tuo pubblico

Lo storytelling è eccezionale per creare connessioni profonde e provocare reazioni emotive. Più la connessione è profonda e più interazioni ci saranno. Per scrivere storie che inneschino la scintilla delle emozioni devi cosa trovare una soluzione ai problemi del tuo pubblico, poi scrivi una storia in cui tu avevi lo stesso problema e come ne sei uscito.

Per gli esseri umani avere dei problemi da risolvere è storia quotidiana, che ci piaccia o no. Quando sviluppiamo contenuti, facciamolo cercando di fornire una soluzione alle difficoltà che il nostro pubblico affronta ogni giorno.

E non solo dobbiamo andare oltre le loro aspettative, ma dobbiamo identificare il vero problema e trovare quali emozioni scatena: paura, conflitto interiore, perdita e spavento? Queste emozioni sono ciò su cui bisogna focalizzare l’attenzione per ottenere l’attenzione che stiamo cercando.

 

Usa domande allettanti per scatenare l’interazione

Fornisci un punto di partenza grazie a cui poter innescare l’interesse delle persone verso ciò che tu hai da offrire. Tanto più interesse viene generato, tanto più sarà facile ottenere interazioni. Questo è il momento in cui la creatività ha un grandissimo peso: per arrivare a creare sensazioni di eccitazione, mistero, urgenza e passione, poniamo una domanda che invogli a saperne di più.  Riuscire ad affascinare e attrarre l’attenzione è fondamentale per guadagnare maggiore interesse nella causa che vogliamo proporre piuttosto che nei prodotti o servizi. E quando risponderemo, dovrà essere una risposta in grado di far identificare chi sta leggendo e far uscire quelle emozioni che porteranno a trasformare un semplice utente in lettore appassionato o un cliente soddisfatto.

Qualche esempio

Di video che riescono a emozionare ce ne sono tantissimi, basti pensare alla campagna Like a Girl, a quella della P&G legato alle mamme (e sfido qualsiasi mamma a non essersi asciugata una lascrima mentre guardava lo spot) al video di Save the Children sulla crisi siriana e il suo impatto sui bambini  o anche questa della UPS, forse meno conosciuta ma altrettanto coinvolgente:

Ma anche le immagini funzionano molto bene, non solo i video.
WWF da anni cerca di emozionare e far scattare differenti emozioni (paura, rabbia) con le sue campagne sui cambiamenti climatici o il matrattamento degli animali:

Sono molte le campagne in grado di sensibilizzare facendo scattare l’emozione giusta:

Ti invito a cercare su google immagini “emotional campaigns” o “shocking campaigns” per avere sotto gli occhi numerosi esempi davvero interessanti!

Storytelling e Aziende: come cosa e perché

storytelling e aziende

Ok, lo ammetto, non sto per scrivere nulla che rivoluzionerà il tuo modo di pensare o di scrivere: questo post non contiene nessuna rivelazione straordinaria.
E infatti comincio con tre frasi che tutti noi avremo letto e sentito mille volte:

Le persone amano le storie.
Le persone capiscono le storie.
Le persone sono coinvolte dalle storie.
E ora chiediti: Chi compra i tuoi prodotti e i tuoi servizi?

Pensa alle informazioni che ogni giorno ci vengono “rovesciate” addosso, molte di loro sono raccontate sotto forma di storia: che sia un post, una news, una canzone o semplicemente un vecchio libro. Le storie sono ovunque.

Quindi perché le aziende fanno ancora fatica a includere le storie nel cuore delle loro campagne di comunicazione?
E, attenzione, non sto parlando dell’ “about” di un sito. Ma dello stile comunicativo dell’azienda. Continua a leggere

La potenza delle emozioni nel web marketing

Ogni giorno siamo investiti letteralmente da centinaia di emozioni differenti dalle mille sfumature e tutte relative alle diverse situazioni sociali in cui ci troviamo. Le emozioni base sono: felicità/amore, tristezza, paura/sorpresa e rabbia e disgusto (ti ricorda qualcosa? ^_^  ). Queste “emozioni madre” sono poi in grado di generare molti altri livelli emozionali.

Questa è la famosa Ruota delle Emozioni di Robert Plutchik, che mostra solo alcuni di questi livelli generati dalle emozioni base.

Ruota delle emozioni

Che si possano usare le emozioni nel marketing è cosa ormai nota, persino lo zio Mark ne ha preso atto, cercando un modo per creare maggiore coinvolgimento sulla sua piattaforma.

Come funzionano le emozioni

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Cosa vuol dire ‘Brand Storytelling’

Ogni contratto che firmiamo, ogni lavoro che eseguiamo, ogni commessa che accettiamo: tutto parte dalla promessa di offrire ai nostri clienti risultati migliori, esperienze migliori e soluzioni migliori. Ma come possiamo convincere la nostra audience che il nostro Brand ha quelle risposte che sta cercando? Come possiamo connetterci in modo efficace con i potenziali clienti?

La risposta è semplice. Continua a leggere

Profilo LinkedIn: come non scrivere il nostro sommario

Nel nostro profilo LinkedIn c’è una sezione particolarmente importante, che però viene spesso sottovalutata, a volte per pigrizia, altre perché non viene giudicata utile. Sto parlando del Sommario, quella parte in cui dobbiamo raccontarci, far sentire la nostra voce virtuale e renderci interessanti agli occhi di chi ci sta leggendo.

Liz Ryan, CEO and Founder di Human Workplace (se ancora non la seguite su LinkedIn, provvedete subito), ci ricorda 5 errori fatali che molto spesso commettiamo nello scrivere i nostri Sommari. Continua a leggere

Il potere della Brand Advocacy

Chi è un sostenitore del brand

E’ un cliente totalmente soddisfatto, un dipendente appassionato, una persona che raccomanda la tua azienda senza essere pagato o ricevere altro tipo di incentivo.

Non bisogna confondere i sostenitori del brand con gli influencer. Di differenze ce ne sono diverse, dal profilo tipico che caratterizza entrambe le figure alla motivazione che li mette in moto, ma la differenza più grande tra gli Advocates e gli Influencers è la lealtà. Il tuo sostenitore promuoverà, supporterà e difenderà voi e la vostra azienda per anni. Continua a leggere

Gli errori più gravi di content marketing per il successo di un brand

Nei mesi scorsi ce l’hai messa tutta, per la tua attività, il tuo brand e la tua azienda. Hai individuato gli elementi di forza nella strategia da adottare sulle piattaforme social media, hai investito risorse per costruire la tua campagna di contenuti e ora sei determinato a seguire la direzione che hai identificato come migliore per diventare un punto di riferimento della tuo mercato. Ora ti senti pronto per spingere i tuoi contenuti utilizzando ogni metodo e strategia.

C’è solo un piccolo problema. Se non fai attenzione, potresti essere in procinto di commettere 5 tra gli errori più gravi per il successo di un brand o di un’azienda sui social media e in generale nel marketing online. Continua a leggere

I 5 elementi essenziali per raccontare la storia della tua azienda

A tutti noi è capitato di leggere storie di aziende nate nei garages piuttosto che in una stanza di un college americano, magari da un’idea di uno studente genialoide o da un gruppo di amici. Forse una delle più note è proprio quella di Facebook. In queste storie i fondatori superano delle avversità perseguendo la loro visione in una folle corsa verso la fortuna, fino ad arrivare a realizzare un brand mondiale.

Molte società, la maggior parte a dire il vero, non hanno drammi da raccontare, né sono cresciute con intrecci così interessanti. Fortunatamente, non c’è bisogno di un dramma per raccontare la storia della vostra azienda in modo convincente e coinvolgente.
Quello di cui avete bisogno sono 5 ingredienti essenziali: Continua a leggere

Usa Twitter per raccontare la storia del tuo brand!

A tutti noi piacciono le storie, quindi perché non utilizzare gli elementi di base della narrazione anche su Twitter per dare una spinta al tuo social marketing ?

Pensi di essere in grado di coinvolgere la tua audience usando solo 140 caratteri o anche meno?

I limiti di Twitter non possono essere una scusa per non utilizzare lo storytelling nel tuo lavoro, specialmente considerando quale strumento potente stia diventando.

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Brand noioso? Ecco qualche consiglio per raccontarvi nel modo migliore

Se le persone non parlano di voi, non lo fanno per una ragione.
E la ragione non è che voi non piacete. Semplicemente non ne parlano perché siete noiosi. Seth Godin

boringL’ardua sfida per gli addetti al marketing di brand noiosi è presentare del contenuto notevole e interessante quando il prodotto, sinceramente, non lo è affatto.

Quindi, come far interessare le persone ad un brand noioso?

La chiave sta in una presentazione distintiva, particolare. Ogni brand ha una storia unica riguardo alle sue origini, alle persone che ne fanno parte e alle loro esperienze. La soluzione è cercare un tema unico e autentico, mettere in moto la vostra immaginazione e la vostra creatività, e raccontare la vostra storia in modo che possa attrarre l’attenzione dei lettori. Quello che era stato universalmente percepito come noioso potrebbe diventare d’ispirazione o quanto meno generare l’interesse di uno specifico gruppo di utenti. Continua a leggere