E’ l’ora del Marketing Emozionale!

Troppo spesso quando rivediamo i nostri piani o campagne marketing pensiamo solo a come coinvolgere il nostro pubblico in termini tangibili di like, click, visite, iscrizione alle newsletter e vendite. Ma che dire riguardo a quelle “cose” intangibili come la personalità e il look and feel del nostro marketing e soprattutto cosa è stato fatto, si vuole fare e si farà per evocare un’emozione?

Le emozioni sono la chiave per elevarsi dalla massa. Le persone si sentono coinvolte se riusciamo a provocare in loro una reazione. Le strategie di marketing e comunicazione possono essere migliorate e rese più efficaci imparando quali sono i fattori che scatenano le emozioni e come metterli in pratica. Insieme allo storytelling, possono diventare una combinazione molto potente. I nostri cervelli sono costruiti per le storie che sono il modo in cui noi diamo un senso al mondo e ci connettiamo con le persone. Una volta che ci siamo “allenati” a comunicare così, possiamo condividere il nostro messaggio tenendo in mente i principi di persuasione.

Il marketing emozionale è quel processo in cui un messaggio riesce a far scattare qualcosa che rimarrà impresso nelle nostre menti. Come succede quando abbiamo una conversazione con un amico, ripesandoci, non ricordiamo le esatte parole, piuttosto come ci ha fatto sentire in quel momenti. Continua a leggere

Storytelling e Aziende: come cosa e perché

storytelling e aziende

Ok, lo ammetto, non sto per scrivere nulla che rivoluzionerà il tuo modo di pensare o di scrivere: questo post non contiene nessuna rivelazione straordinaria.
E infatti comincio con tre frasi che tutti noi avremo letto e sentito mille volte:

Le persone amano le storie.
Le persone capiscono le storie.
Le persone sono coinvolte dalle storie.
E ora chiediti: Chi compra i tuoi prodotti e i tuoi servizi?

Pensa alle informazioni che ogni giorno ci vengono “rovesciate” addosso, molte di loro sono raccontate sotto forma di storia: che sia un post, una news, una canzone o semplicemente un vecchio libro. Le storie sono ovunque.

Quindi perché le aziende fanno ancora fatica a includere le storie nel cuore delle loro campagne di comunicazione?
E, attenzione, non sto parlando dell’ “about” di un sito. Ma dello stile comunicativo dell’azienda. Continua a leggere

La potenza delle emozioni nel web marketing

Ogni giorno siamo investiti letteralmente da centinaia di emozioni differenti dalle mille sfumature e tutte relative alle diverse situazioni sociali in cui ci troviamo. Le emozioni base sono: felicità/amore, tristezza, paura/sorpresa e rabbia e disgusto (ti ricorda qualcosa? ^_^  ). Queste “emozioni madre” sono poi in grado di generare molti altri livelli emozionali.

Questa è la famosa Ruota delle Emozioni di Robert Plutchik, che mostra solo alcuni di questi livelli generati dalle emozioni base.

Ruota delle emozioni

Che si possano usare le emozioni nel marketing è cosa ormai nota, persino lo zio Mark ne ha preso atto, cercando un modo per creare maggiore coinvolgimento sulla sua piattaforma.

Come funzionano le emozioni

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Cosa vuol dire ‘Brand Storytelling’

Ogni contratto che firmiamo, ogni lavoro che eseguiamo, ogni commessa che accettiamo: tutto parte dalla promessa di offrire ai nostri clienti risultati migliori, esperienze migliori e soluzioni migliori. Ma come possiamo convincere la nostra audience che il nostro Brand ha quelle risposte che sta cercando? Come possiamo connetterci in modo efficace con i potenziali clienti?

La risposta è semplice. Continua a leggere

Profilo LinkedIn: come non scrivere il nostro sommario

Nel nostro profilo LinkedIn c’è una sezione particolarmente importante, che però viene spesso sottovalutata, a volte per pigrizia, altre perché non viene giudicata utile. Sto parlando del Sommario, quella parte in cui dobbiamo raccontarci, far sentire la nostra voce virtuale e renderci interessanti agli occhi di chi ci sta leggendo.

Liz Ryan, CEO and Founder di Human Workplace (se ancora non la seguite su LinkedIn, provvedete subito), ci ricorda 5 errori fatali che molto spesso commettiamo nello scrivere i nostri Sommari. Continua a leggere

Il potere della Brand Advocacy

Chi è un sostenitore del brand

E’ un cliente totalmente soddisfatto, un dipendente appassionato, una persona che raccomanda la tua azienda senza essere pagato o ricevere altro tipo di incentivo.

Non bisogna confondere i sostenitori del brand con gli influencer. Di differenze ce ne sono diverse, dal profilo tipico che caratterizza entrambe le figure alla motivazione che li mette in moto, ma la differenza più grande tra gli Advocates e gli Influencers è la lealtà. Il tuo sostenitore promuoverà, supporterà e difenderà voi e la vostra azienda per anni. Continua a leggere

Gli errori più gravi di content marketing per il successo di un brand

Nei mesi scorsi ce l’hai messa tutta, per la tua attività, il tuo brand e la tua azienda. Hai individuato gli elementi di forza nella strategia da adottare sulle piattaforme social media, hai investito risorse per costruire la tua campagna di contenuti e ora sei determinato a seguire la direzione che hai identificato come migliore per diventare un punto di riferimento della tuo mercato. Ora ti senti pronto per spingere i tuoi contenuti utilizzando ogni metodo e strategia.

C’è solo un piccolo problema. Se non fai attenzione, potresti essere in procinto di commettere 5 tra gli errori più gravi per il successo di un brand o di un’azienda sui social media e in generale nel marketing online. Continua a leggere

I 5 elementi essenziali per raccontare la storia della tua azienda

A tutti noi è capitato di leggere storie di aziende nate nei garages piuttosto che in una stanza di un college americano, magari da un’idea di uno studente genialoide o da un gruppo di amici. Forse una delle più note è proprio quella di Facebook. In queste storie i fondatori superano delle avversità perseguendo la loro visione in una folle corsa verso la fortuna, fino ad arrivare a realizzare un brand mondiale.

Molte società, la maggior parte a dire il vero, non hanno drammi da raccontare, né sono cresciute con intrecci così interessanti. Fortunatamente, non c’è bisogno di un dramma per raccontare la storia della vostra azienda in modo convincente e coinvolgente.
Quello di cui avete bisogno sono 5 ingredienti essenziali: Continua a leggere

Usa Twitter per raccontare la storia del tuo brand!

A tutti noi piacciono le storie, quindi perché non utilizzare gli elementi di base della narrazione anche su Twitter per dare una spinta al tuo social marketing ?

Pensi di essere in grado di coinvolgere la tua audience usando solo 140 caratteri o anche meno?

I limiti di Twitter non possono essere una scusa per non utilizzare lo storytelling nel tuo lavoro, specialmente considerando quale strumento potente stia diventando.

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Brand noioso? Ecco qualche consiglio per raccontarvi nel modo migliore

Se le persone non parlano di voi, non lo fanno per una ragione.
E la ragione non è che voi non piacete. Semplicemente non ne parlano perché siete noiosi. Seth Godin

boringL’ardua sfida per gli addetti al marketing di brand noiosi è presentare del contenuto notevole e interessante quando il prodotto, sinceramente, non lo è affatto.

Quindi, come far interessare le persone ad un brand noioso?

La chiave sta in una presentazione distintiva, particolare. Ogni brand ha una storia unica riguardo alle sue origini, alle persone che ne fanno parte e alle loro esperienze. La soluzione è cercare un tema unico e autentico, mettere in moto la vostra immaginazione e la vostra creatività, e raccontare la vostra storia in modo che possa attrarre l’attenzione dei lettori. Quello che era stato universalmente percepito come noioso potrebbe diventare d’ispirazione o quanto meno generare l’interesse di uno specifico gruppo di utenti. Continua a leggere