Medical Marketing Strategy: 3 ragioni per dire ‘si!’ ai Social Media

socialmedia_medici

I Social Media sono innegabilmente entrati a fare parte della vita quotidiana di molte aziende e molti professionisti. Vengono usati per connettersi con gli amici, condividere informazioni e imparare cose nuove. Ha senso quindi che influiscano sempre di più  nel modo in cui le persone prendano le decisioni, anche importanti.
Sebbene parecchie aziende abbiano preso coscienza dell’importanza dei social media, ci sono alcuni settori dove compagnie e professionisti rimangono un po’ apprensivi nell’aggiungere la loro presenza nel mondo online e uno di questi settori è quello medicale.
Qui di seguito ci sono tre ragioni per cui i Social Media dovrebbe fare parte della strategia di marketing medicale. Continua a leggere

Sai quale piattaforma social media è la migliore per il tuo lavoro?

social più utile

Il mondo Social Media è enorme e travolgente.
Richiede molta attenzione e spesso accade che chi vi si approccia senza le giuste conoscenze commetta errori anche gravi nella gestione e addirittura nella scelta di quale piattaforma utilizzare per partire con la propria strategia di social media marketing.

Come scegliere dunque quale social network sia il migliore per il tuo lavoro?

Innanzitutto: tranquillo. Non devi essere ovunque fin da subito. Prova per qualche tempo i social media che secondo te hanno più senso per i tuoi affari. Per esempio, su Pinterest hanno molto successo le foto in campo Food e Fashion. Se sei un professionista puoi provare a proporti come esperto nel tuo campo attraverso un mix tra blog e LinkedIn. Per promuovere prodotti Facebook è un ottimo strumento. La cosa migliore di internet è che tutto può essere tracciabile. Puoi fare dei test su diverse piattaforme con messaggi diversificati e controllare direttamente quali producono il migliore impatto.
cosa_condividere_social

Come posso riconoscere quale social media mi è d’aiuto negli affari? Continua a leggere

Content Curation: come personalizzare un contenuto

cc-contenuti

Innanzitutto diamo una definizione: per content curation si intende l’arte di saper riproporre contenuti alla ricerca dei giusti ingredienti per un perfetto mix di content marketing.
Secondo una ricerca di mediabistro.com ogni settimana, solo su Facebook, vengono condivisi 3.5 miliardi di articoli. Eric Schmidt, Ceo di Google, ha affermato che:

Ogni due giorni vengono erogati così tanti contenuti quanti se ne sono creati dall’alba della civilizzazione fino al 2003

Impossibile stare dietro ad una simile quantità di informazioni.
Compito di un content curator è quello di scovare materiale interessante per il suo mercato/target di riferimento, cercandolo lontano dai soliti canali cui la sua audience è abituata e, una volta trovato, analizzarlo e ricomporlo, aggiungendo altre risorse interessanti presentandolo in una forma nuova e più organizzata. Un lavoro non da poco quindi, anzi, come viene chiarito in modo un po’ ironico in questa infografica, un lavoro da supereroe.

attenzioneAttenzione però: non stiamo parlando di duplicazione di contenuti, perché altrimenti sarebbe non solo controproducente in termini SEO, ma anche poco “onorevole” (appropriarsi delle idee di qualcun altro, sfruttare la fatica altrui) e indice di bassa qualità e poca voglia di produrre.
Matt Cutts, si di nuovo lui, in un video (che potete vedere in quest’articolo ) dà qualche indicazione per fare le cose nel modo giusto.
Continua a leggere

SEO e Social: è vero Amore? Ovvero, come i segnali social influenzano i motori di ricerca

Social Signals e SEOI segnali social come noi li conosciamo sono entrati nel range della SEO da circa tre anni. Nel dicembre 2010 Danny Sullivan per primo ha scritto un articolo provocatorio proprio sui segnali social e il loro impatto nella SEO. Matt Cutts ha confermato (qui il video) pochi giorni dopo e da allora i segnali social hanno continuato a rivestire sempre più importanza.

Il dibattito comunque non riguarda tanto se i segnali social abbiano o meno un impatto sul ranking, quanto piuttosto il modo in cui alcuni fattori lo influenzino rispetto ad altri.  E mentre noi non sappiamo con sicurezza se siano davvero vicini al sorpasso o se abbiano già sorpassato il tradizionale backlinks come fattore di ranking, in ogni caso è probabile che siano in ascesa. Quali siano i segnali social più importanti e come influenzino i motori di ricerca lo mostra un’approfondita infografica:

Continua a leggere

Perché non puoi ignorare i Social Media

non ignorare

Sebbene sia un fenomeno relativamente recente, il Social Media è diventato parte attiva e vitale di quel mix moderno che è oggi il marketing. 

Oggi come oggi, una presenza in ognuno dei  “Grandi Social Network” (Facebook, LinkedIn e Google+) è diventata un obbligo per chiunque sia proteso a far viaggiare i suoi affari ad una velocità maggiore. Per avere una prova di quanto le piattaforme Social siano fertili in fatto di leads, basta pensare ai numeri: in Italia 60% degli italiani accede regolarmente a internet, e gli account attivi sui canali social sono 28 milioni (Fonte)

Senza un profilo social su piattaforme come Linkedin, Pinterest e il sempre più in ascesa Instagram (si, anche per le aziende!), il rischio è quello di diventare un buco strategico per quelle compagnie che cercano di esporsi maggiormente nel digital market.

report 2015 smmQualche fatto che mostra il grandissimo ruolo dei Social Media nell’odierno mondo degli affari (qui il 2015 Social Media Marketing Industry report completo).

  • Il 92% dei marketers afferma che il Social Media è importantissimo per il loro business
  • Spendendo al massimo 6 ore a settimana più del 64% dei marketers  trae benefici di lead generation con i social media
  • Per il 75% di coloro che riportano risultati positivi, l’aumento di traffico è uno dei maggiori benefici dei Social Media
  • Un significativo 91% di tutti coloro che hanno dedicato alle piattaforme Social parte della loro strategia di marketing da almeno un anno, ha riportato un notevole incremento della loro visibilità nel mercato
  • La piattaforma preferita rimane Facebook (52%), seguita da LinkedIn (21%), Twitter (12%) e Youtube (4%).
    Continua a leggere

Facebook: la tua pagina aziendale è interessante per il tuo pubblico?

dislikeFacebook è pieno di pagine aziendali misere, poco aggiornate e con pochissimi fan, oppure con migliaia di fan ma poco coinvolgimento diretto, solo 3 o 4  like ai post (che di fronte a, per esempio, 1000 followers della pagina, sono decisamente scarsi).

Se anche la vostra pagina rientra in questa categoria, forse vi dovete chiedere in cosa state sbagliando.

Continua a leggere