Content Marketing: cosa devi sapere e fare per ottenere grandi risultati

content-marketing3

Il 2015 promette di essere l’anno giusto per vedere una crescita esponenziale della fiducia riposta nel content marketing. In un recente sondaggio di Smart Insight, il content marketing è stato votato come l’attività migliore per convogliare i risultati commerciali. Mai come ora la competizione è sempre più accesa e la necessità di avere un piano mirato diverrà di fondamentale importanza.

Gli otto obiettivi chiave per il content marketing

Nel 2015 l’attenzione verrà posta molto più sul coinvolgimento e lo sviluppo di relazioni a lungo termine con la propria audience e i clienti piuttosto che sulla lead generation e la vendita. Continua a leggere

Le 9 Cerchie del Marketing Infernale!

Da Hubspot una simpaticissima infografica che evidenzia i più gravi errori di content marketing che possiate mai fare. Ma la cosa divertente è che per ogni peccato, è anche indicata la punizione che sarà subita dal peccatore.

Tutti quanti abbiamo commesso qualche sbaglio. La speranza è sempre quella di non commettrne di gravi, ma che si risolvano anziché con un licenziamento, con una bella strigliata.

Lasciandosi ispirare dall’Inferno di Dante, i signori di Hubspot hanno inserito questi peccati capitali di marketing suddividendoli in 9 Cerchie.
Controllate quali sono questi peccati che potrebbero costarvi la punizione eterna e, molto più importante, la noia degli utenti!

1° Cerchia: Creare Contenuto Brutto

Sapete in cosa consiste: un testo difficile da “consumare”, frasi troppo lunghe, nessuna immagine o formattazione che spezzi la monotonia.

La punizione: Sarete costretti ad usare la app Draw Something per l’etenrnità, utilizzando solo due colori, il marrone e il grigio. E senza l’audio.

2 Cerchia: Essere Noiosi

Internet è pieno di roba. L’ultima cosa di cui avete bisogno è essere anonimi e irrilevanti per far addormentare la vostra audience.

La punizione: Passerai al settaccio l’intera rete di internet. Leggerai ogni singola parola di ogni singola pagina che è stata pubblicata e rimuoverai i contenuti di bassa qualità.

3 Cerchia: Non Monitorare i Social Media

La gente usa i social media per comunicare con te, che ti piaccia o no, che sia per il servizio clienti, perché ha bisogno di informazioni o perché vuole comprare Non lasciarli appesi nel vuoto di una tua risposta mancata.

La punizione: dovrai rispondere personalmente ad ogni cliente arrabbiato che si lamenta attraverso i social, per ogni brand nel mondo!

4 Cerchia: Cattiva Automazione

Sai quanto ricevi la stessa notifica 3 volte in 3 secondi? Le email che sono chiaramente inviate tramite un sistema automatico cosa non dovrebbero mai essere? Uno dei milioni di tweet automaticamente inviati nella twittersfera… Si dai sai di cosa sto parlando…

La punizione: Ogni volta che un messaggio viene inviato automaticamente la destinatario sbagliato, via email, social o mobile, il “Mambo n. 5 di Lou Bega inizierà a suonare mentre qualcuno schiocca le dita vicino alle tue orecchie

5 Cerchia: Cattivo Targeting

Ciao [NomeCognome] sei interessato a comprare altro cibo per gatti? … inviata alla mail del proprietario di un cane. Un grande, terribile passo falso.

La punizione: dovrai ascoltare un’infinita lista di mediocri messaggi pubblicitari di prodotti e servizi che non ti servono

6 Cerchia: Inviare Messaggi Fuorvianti

Non ingannate le persone chiedendo di cliccare sul vostro post, email, CTA, o qualsiasi altra cosa usando titoli falsi che promettano ciò che non puoi dare.

La punizione: se usi la vecchia tattica del prodotto esca con la gente, passerai l’eternità a nuotare in un mucchio di esche per pescatori in decomposizione.

7 Cerchia: Violazione del Copyright

Copiare e incollare il contenuto di altri, senza permesso e senza aggiungere credits (non solo la menzione in link) non è solo un cattivo comportamento, ma una pessima mossa di marketing che ti penalizzerà nei risultati della SERP.

La punizione: Tutti i cattivi contenuti filtrati dalla seconda cerchia arriveranno a te, che dovrai copiare parola per parola su una lavagna, usando le tue unghie come gessetto.

8 Cerchia: Email Spamming

L’abbiamo detto prima e lo ribadiamo adesso. La casella email di un cliente (o potenziale tale) è sacra. Oh, e così tanto per informazione, fare spam è illegale! Doppia sfiga!

La punizione: dovrai letteralmente mangiare SPAM e dormire SPAM. L’unico cibo che avrai da mangiare sarà Spam inscatolato e il tuo letto sarà un morbido SPAM-tastico materasso, compresi cuscini e coperte.

9 Cerchia: Interruptive Marketing

Ci sono molto modi in cui puoi annoiare la tua audience e i tuoi contatti, ma niente è più noioso che interrompere qualcuno per vendere qualcosa che probabilmente non vuole.

La punizione: sarai coinvolto in un gioco di schiaffi eterno in cui ad un certo punto e senza preavviso, qualcuno arriverà e ti prenderà a schiaffi tutta la faccia: vivrai nella costante paura di incombenti ed inevitabili sberle!

 

E tu quale altro peccato (e punizione!) aggiungeresti a questo Inferno?

errori di content marketing

9 errori social media da non commettere

Avere consapevolezza dei propri errori è uno dei modi migliori per perfezionare le azioni future, soprattutto nel mondo del social marketing, dove davvero possono essere strumenti molto validi per  migliorare la nostra strategia.

Chiunque possieda e gestisca un business online dovrebbe sapere quanto sia importante un’efficace campagna sui social media. Nonostante questo, sono ancora molti che affrontano i social nel modo sbagliato. Online si trovano numerose informazioni sui modi migliori per riuscire sui social media, eppure troppe volte vengono adottate tattiche errate.

Ecco riassunti qui gli errori più comuni (che trovate anche nell’infografica sottostante).

1 Concentrarsi sulla quantità di followers e non sulla qualità

Se da un lato è certamente una buona cosa avere centinaia di followers/fan, dall’altro non significano nulla se non sono effettivamente interessati ai vostri servizi.

2 Non postare regolarmente contenuti interessanti

Gli aggiornamenti di stato possono essere usati per “parlare” al nostro pubblico, in modo coinvolgente, non solo dei nostri prodotti ma anche e soprattutto di tutti quegli argomenti che interessano alla nostra audience.

3 Non convertire followers in clienti

Le conversioni sono la parte più importante di un utente business. Certo, avere migliaia di persone che condividono i vostri post è bello, ma se l’obiettivo è fargli effettuare un acquisto, allora la semplice condivisione non vi porterà molti benefici. Solo il 12% di chi vede una pubblicità prodotto sui social media poi compie un acquisto. È quindi necessario che  il vostro post sia il più attrattivo possibile.

4 Focalizzarsi su troppi canali social

A meno che non abbiate un impiegato che si occupi specificatamente delle vostre pubblicazioni online, è assolutamente inutile che vi “spalmiate” su tutti i social indifferentemente. Esaminate quali sono i vostri obiettivi e il vostro cliente ideale e decidete su quali piattaforme concentrarvi.

5 Avere un brand senza personalità

Se le persone pensano che i vostri post siano troppo generici e noiosi, sono meno propensi a effettuare un acquisto. Bisogna comunicare la personalità del brand in ogni pubblicazione.

6 Fare Spam

L’ultima cosa che dovete fare è fare spam alla vostra audience. Se la gente comincia a pensare che i vostri post siano unicamente incentrati sulla vendita dei vostri prodotti, smetterà di visualizzare gli aggiornamenti della vostra pagina.

7 Fare tutto manualmente

Se avete delle pagine aziendali che necessitano di numerosi e costanti aggiornamenti, facendo tutto “ a mano”, rischiate di impiegare molto tempo. Esistono diversi programmi e siti che permetto di gestire e schedulare i post nel tempo.

8 Comunicare lo stesso messaggio attraverso tutti i canali

Anche se volete promuovere lo stesso prodotto su diversi social, è una buona idea rivedere il messaggio a seconda della piattaforma usata. Ricordate che ogni social ha il suo linguaggio!

9 Non avere una strategia complessiva

Provare quale sia la cosa giusta da fare andando alla cieca, sui social network, non è una buona idea. Si ha bisogno di una strategia che deve essere creata con attenzione.

errori social media

 

Come attrarre la giusta audience?

Se tenere un blog è quasi una forma d’arte, attrarre la giusta audience è decisamente una scienza!

Sei convinto di avere un dono speciale da offrire all’umanità, hai abbastanza risorse da incanalare questo tuo dono nel mondo degli affari e conosci l’importanza del digital marketing in un mondo attualmente pilotato da internet.

Purtroppo però buoni contenuti e ottime intenzioni spesso non sono sufficienti. Trovare e riuscire a connettersi con l’audience giusta è cruciale per il successo. In che modo si può attrarre dunque il pubblico migliore per noi? Continua a leggere

7 miti socialmedia a cui non credere mai

Secondo un recente studio, ben l’83% di chi lavora nel marketing ha idee confuse riguardo al social media marketing, situazione questa che non aiuta la grande disinformazione che circola attorno al web e ai social media.

In questa infografica per esempio, vengono sottolineati 7 miti socialmedia a cui nessuno, ma proprio nessuno, dovrebbe credere.

1 Più hashtags è meglio.

Può essere vero su Instagram e Twitter, ma non su Facebook: più hashtags un Brand usa nei suoi post su Facebook e minore è l’interazione che riceve.

2 Vine è la migliore piattaforma per i social video.

Dipende sempre da dove stai condividendo! Se i tuoi fans sono soprattutto su Facebook allora Vine non è la scelta giusta (ricorda: Facebook ha acquistato Instagram e Twitter ha acquisito Vine).

3 Youtube è usato principalmente dai teenagers.

Solo il 10% degli utenti di YouTube ha un’età compresa tra i 13 e i 17 anni.

4 Facebook e Twitter conducono la maggior parte del traffico.

Anche in questo caso dipende su quale tipo di sito. Uno schiacciante 64% di corporate site referrals proviene da LinkedIn.

5 Linkare posts su Facebook porta maggiore traffico.

Si, i posts portano traffico ma nulla è come una foto: l’87% delle interazioni su una pagina avvengono tramite una foto, un link semplice porta  solo il 4% di coinvolgimento.

6 Tweets postati nelle ore del giorno generano più retweets.

Condividere quando il volume complessivo delle condivisioni è basso, come per esempio di notte, può portare più retweets vista la scarsa competizione.

7 I contenuti di Pinterest hanno una vita breve.

Diversamente da molto altri tipi di contenuti online, i Pin hanno una capacità di ingaggio molto potente. Il 50% di traffico ottenuto da un Pin avviene circa due mesi dopo il pin iniziale.

sette miti social media spettrali