Per favore, no! 4 errori di Content Marketing da non fare nel 2016

errori da evitare cm 2016

E’ vero, il content marketing è una disciplina ancora relativamente nuova; di conseguenza, molti sono i passi falsi e le incomprensioni che girano attorno al contenuto nei canali digitali. Gli stessi errori ripetuti ancora e ancora.

Quali sono quelli più commessi?

1
Fare content marketing senza prima sviluppare e documentare una strategia di contenuti

E’ al primo posto della lista per una ragione. Incredibilmente, il 70% di imprese fanno content marketing senza una strategia:

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Questo vuol dire che investono tempo, soldi, risorse e personale in una tattica che non ha obiettivi misurabili.

Ma significa anche un’altra cosa: una certa pigrizia organizzativa. Non si sono informati su quali strumenti, persone e processi hanno bisogno per le loro iniziative affinché siano efficaci e raggiungibili. Ignorano i KPI, pertanto non sanno se possono andare dove effettivamente vogliono.

La pianificazione, il benchmarking e il collegamento di qualsiasi iniziativa di content marketing ad una strategia sono passi necessari per ottenere risultati e fare un lavoro efficace.

2
Confinare il contenuto ad una signola unità

Il content marketing è molto più che solo contenuti, solo social media o PR. O advertising o email marketing. Il content marketing è più grande di qualsiasi altra forma di marketing.

Nell’ordine di creare contenuti efficace, sono richiesti sforzi da tutta l’azienda, in particolare da chi è direttamente a contatto con i clienti, come il reparto vendite, il customer service, le risorse umane, ma anche la produzione e ovviamente il management.

Le aziende che veramente hanno successo con il content marketing creano una coltura di contenuti, che non vengono confinati ma fatti crescere ed espandere.
Il contenuto è buono quando vi partecipano quante più risorse possibili.

3 Non controllare i contenuti

E’ un lavoro un po’ noioso e probabilmente è per questo che molte aziende devono resistere alla tentazione di tagliare questo step importantissimo.

Se ti poni le domande giuste, questo processo ti permette di individuare lacune, necessità, punti di forza e di debolezza che in altro modo non si riuscirebbero a vedere nella tua strategia di contenuti.

Come suggerisce Rebecca Lieb di MarketingLand, le domande da porsi sono:

  • Di cosa stiamo parlando? I titoli promettono ciò che effettivamente viene espresso nei testi?
  • I testi sono aggiornati e accurati? Controlla menzioni, citazioni, fonti, autori, tutte quelle informazioni che possono cambiare nel tempo
  • Il contenuto soddisfa sia ciò che si aspetta l’utente sia gli obiettivi di business? le cta sono chiare? schiacciano la user experience?
  • Le persone trovano e usano il tuo contenuto? Quali tipi di contenuto e quali pagine sono più o sono meno popolari? Dove passano più tempo gli utenti? Le chiavi di ricerca sono soddisfacenti? Qui entrano in gioco le analisi delle statistiche web.
  • E’ pulito e professionale? Ci sono errori grammaticali?
  • I contenuti hanno una voce coerente con il brand?
  • Ci sono gli elementi base per la SEO?
  • Manca qualche tipo di contenuto?

Davvero, questo processo non dovrebbe mai essere saltato. Un simile controllo, all’interno della propria strategia, dovrebbe essere fatto almeno 2 volte l’anno

4
Misurare solo le vendite

La misurazione è uno strumento potente, perché limitarsi alle vendite? Nel 2016 investi ciò che puoi nel monitoraggio delle metriche per il contenuto, e potrai controllare e dimostrare i risultati ottenuti.

Il contenuto non è un canale, è il cuore dei canali digitali. Libera le parole!

Qual è il tuo contenuto preferito?

content marketing mix

Content Marketing Checklist

checklist content marketing 5 step

4 pensieri su “Per favore, no! 4 errori di Content Marketing da non fare nel 2016

  1. Il content marketing deve essere molto strategico. Il punto è che, apparentemente, sembra quel genere di lavoro molto semplice, che si fa in quattro e quattr’otto. Teoricamente si può anche essere veloci – nell’individuare i topics, nello scriverlo e nell’editarlo – , questo però non lo rende strategico. Al momento sono alla ricerca di lavoro ed è arduo trovarne perché ti trovi a dover quando trovi a dover spiegare come lavorare ad un potenziale cliente, il quale non dà peso né alla ricerca né alla strategia, con la conseguenza che non si arriva a nulla. Forse sbaglio, perché ho un’oggettiva necessità , ma non riesco a lavorare adeguandomi ad un metodo frettoloso e superficiale, che già so che non può condurre a niente.

  2. […] E' vero, il content marketing è una disciplina ancora relativamente nuova; di conseguenza, molti sono i passi falsi e le incomprensioni che girano attorno al contenuto nei canali digitali. Gli stessi errori ripetuti ancora e ancora. Quali sono quelli più commessi? 1 Fare content marketing senza prima sviluppare e documentare una strategia di contenuti E’…  […]

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