Video Marketing: 6 consigli utili

video marketing come fare

Il video content marketing è in costante ascesa e le ragioni della sua crescita sono molteplici. Innanzitutto bisogna considerare che YouTube è il secondo motore di ricerca più usato al mondo, poi ricordiamo che:

  • I video vengono mostrati 53 volte più facilmente nelle prime posizioni dei motori
  • I video creano un engagement superiore al 300% ripetto ad altri tipi di contenuto

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Strategia Social Media: 10 consigli da seguire al volo!

L’anno scorso il content marketing si è confermato protagonista e continuerà a giocare un ruolo sempre più centrale nelle strategie di web marketing. Usare articoli di approfondimento, webinars, ebook, per educare e portare valore concreto alla tua audience si traduce in un aumento della percezione della tua autorità nel tuo campo professionale.

Visual Content, Video Marketing, Social Media: sono tutti aspetti che, se curati nel modo corretto, ti porteranno ad aumentare l’engagement con la tua audience, migliorare la comunicazione con i tuoi clienti e metterti in contatto con i prospect.

Ecco dieci soluzioni grazie alle quali potrai ottenere il meglio dalla tua strategia. Continua a leggere

Cosa fare se il tuo sito è stato penalizzato da Google

Google cambia i suoi algoritmi piuttosto spesso per assicurare migliori e sempre più accurati risutati.

Chiunque abbia un minimo di feeling con il mondo SEO, avrà sentito parlare degli aggiornamenti di Penguin e Panda, due degli algoritmi più famosi, che vanno ad influire sul duro lavoro di ottimizzazione di un sito.

Panda ha l’obiettivo di affondare i contenuti di scarso valore. I suoi aggiornamenti prevedono diversi cambiamenti, alcune volte di minore entità, altre invece possono completamente distruggere tutte le fatiche fatte per la SEO di un sito.

Penguin ha il compito di vigilare sulla qualità dei link e sull’uso di tecniche SEO “estreme”

Per questa ragione è essenziale monitorare gli aggiornamenti degli algoritmi.

Come capire se il tuo sito è stato penalizzato

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Le 5 chiavi per creare una call to action che funziona

Nella realtà quotidiana usiamo bottoni per accendere la tv o l’aria condizionata, per prendere l’ascensore o alzare il volume. I bottoni delle call to action sui siti internet lavorano allo stesso modo: sono creati per catturare l’attenzione dell’utente e farlo cliccare per portare a termine l’azione richiesta.

Le call to action di norma contengono del testo che spieghi in modo immediato quale azione soddisfano.

I tre tipi di CTA più usati

Ci sono tre tipi di call to action maggiormente utilizzati. Continua a leggere

La tua campagna SEO non ingrana? Ecco quali verifiche devi fare

Hai venduto un progetto SEO ad un cliente, targettizzato le giuste keyword, ottimizzato il web design, promosso il sito e ottenuto link di qualità… ma a distanza di 3 o 4 mesi ancora la campagna non funziona come dovrebbe.

Che cosa mai potresti fare ora?

Qui c’è una checklist di tre passi per rivedere il processo e cercare quei blocchi che ne impediscono il successo.

Da un punto di vista on-site, ecco che cosa dovresti controllare.

Il check iniziale sul cliente

Procedi con ordine. Controlla il lavoro che è stato fatto in relazione a come a come va avanti il frenetico mondo dei motori di ricerca. Gli errori potrebbero essere in qualunque momento del processo. Google, per esempio, potrebbe avere fatto un aggiornamento che colpisce il tuo cliente in modo inatteso. O peggio, i competitor hanno pensato di reagire e hanno vinto.

Rivedi qualsiasi cambiamento sul ranking e sul traffico, e compara risultati e date relative agli aggiornamenti di Google.

Identifica chi sono i competitor del tuo cliente, com’è posizionato il loro sito rispetto a quello del cliente e con quali keyword, cerca di capire cosa hanno fatto per essere i migliori. Hanno un dominio più azzeccato? E riguardo ai loro link?

Controlla le parole chiave con cui vuole essere trovato il cliente. Sono molto competitive? E’ giusto puntare in alto, ma anche essere realistici. Il cliente deve considerare delle alternative a quelle troppo competitive.

keyword research competitività parole chiave

Più generiche sono le parole chiave e più alta è la competitività

Il check tecnico

Dopo aver valutato la situazione di base del cliente, controlla che da un punto di vista tecnico sia tutto perfetto.

Scopri se il sito del cliente è stato effettivamente indicizzato su Google o meno, usando il comando “site:nomesito.com
controllo tecnico seo comando site

Scopri se i crawler hanno indicizzato sia la versione http che la https. Non importa quale usa il cliente ma non devono esserci entrambe. Non deve verificarsi il caso di due pagine di cui una sia http://www.nomesito.com/pagina1 e un’altra che invece è https://nomesito.com/pagina2

Successivamente controlla se compaiono duplicati della homepage. Puoi utilizzare ancora il comando di prima, però aggiugi le più comuni estensioni per esempio:

nomesito.com/index.html
nomesito.com/index.htm
nomesito.com/index.php

Dopo di chè controlla se il sito presenta contenuti che riguardano gli argomenti delle parole e frasi chiave.
Possiamo usare questo comando, sempre sulla barra di ricerca di Google: site:nomesito.com intitle:”parola chiave” che come risultato ci darà la lista dei titoli che contengono la parola chiave prescelta. Nel caso non vi ritorni alcuna pagina, potresti pensare alla creazione di un pagina con un contenuto ben scritto e utile in prospettiva a ciò che sta cercando il cliente in relazione a quella parola chiave.

check tecnico seo comando intitle

Il Webmaster Tools check

E’ il momento di aprire Google Webmaster Tools: ci sono miglioramenti HTML consigliati? Potrebbero esserci titoli, descrizioni o tag duplicati, o altri problemi legati al codice HTML.

E’ un problema legato all’ottimizzazione per mobile? Se il sito non è stato ottimizzato per i dispositivi mobili, il bounce rate potrebbe essere molto più alto della media.

Usa Webmaster Tools per vedere cosa effettivamente accade nel tuo sito. Guarda quali keyword sono riportate nella sezione “query di ricerca” e controlla quali siti hanno link verso il cliente.

Guarda se c’è stato un improvviso calo o aumento delle pagine indicizzate. Qualsiasi variazione anormale necessita di ulteriori approfondimenti. Una modifica sul sito potrebbe averne compromesso il ranking. potrebbero essere stati configurati dei parametri Url in modo scorretto, il file robots.txt potrebbe bloccare pagine importanti e il cliente potrebbe aver rimosso inconsapevolmente delle pagine.

Si è verificato un alto numero di pagine 404 durante la campagna? Sono riportati errori 403 (accesso negato) o 500 (errore interno del server)? Se Googlebot ha difficoltà di comunicazione con il server DNS , potrebbe essere un problema con l’azienda che ti fornisce l’hosting

Infine potrebbero esserci problemi di sicurezza derivati da malware o azioni di pirateria informatica. In questo caso, leggi la guida Google in proposito e, in caso di attacco, qui puoi capire come comportarti.

In conclusione, la Seo è una macchina complessa. Molte cose possono andare nel verso sbagliato e rimediare potrebbe essere più complicato del previsto. Con un approccio sistematico è possibile capire dove stiamo sbagliando, e non solo possiamo rimetterci in carreggiata ma anche diventare più forti.

Questo è un estratto dall’articolo che trovi su Search Engine Watch.

Poteva mancare l’infografica? Certo che no! Eccone una molto completa che propone una guida visuale alla SEO

Guida Visuale SEO

 

Siti Web: 5 errori che fanno scappare i clienti

La pianificazione, il design, la scrittura, la programmazione e la fase di test. Costruire un sito internet richiede centinaia di ore di lavoro prima di vedere la luce.

Il risultato positivo di tutti gli sforzi impiegati dipende da una serie di piccoli particolari. Basta una svista e il danno è fatto.

Alcuni errori portano a conseguenze piuttosto gravi, ma fortunatamente risolvibili e in modo più semplice di quanto ci si possa immaginare. In un articolo su MarketingProfs ci vengono mostrati i 5 sbagli che hanno le potenzialità di generare grandi problemi ma che possono essere risolti in modo semplice. Continua a leggere

Come creare una content strategy su misura per te

strategy-cm

La strategia di contenuti e la tua voce

Prima di andare ad esaminare gli elementi, le questioni e i pensieri utili a stilare la lista di punti da seguire per la tua strategia, vorrei che dedicassi qualche minuto alla ricerca della tua voce.

Non starai pensando che la tua voce non ha nulla a che fare con la creazione della content strategy, vero?! Ok, ora  cerco di spiegare cosa intendo.

La tua voce ti permette di essere unico, di raccontare alla tua audience cosa ti differenzia dai tuoi competitor  e come riesci a farlo. La tua voce è quel quid totalmente personale che ti farà uscire dalla massa e farà esaltare i contenuti che sceglierai di condividere.

Uno dei tuoi obiettivi è quello di fornire contenuti che siano di aiuto ai tuoi fan/follower, che rendano la loro vita più semplice, che li aiuti a fare qualcosa più velocemente o risolva i loro problemi prima e meglio di come avrebbero fatto da soli. Queste sono le cose che fanno scattare i tuoi seguaci, che li portano a cliccare il like sulla tua fanpage o a seguirti su twitter. Continua a leggere