Brand touchpoint: quali sono i punti di contatto tra il brand e i clienti

Un brand allineato e coerente è un brand che parla con un’unica voce su tutti i canali di comunicazione che rappresentano un punto di contatto con il cliente, dall’advertising al sito, dalla newsletter al blog, dai volantini ai biglietti da visita. Ogni risorsa deve essere indirizzata a supportare la mission, la personalità e la strategia del brand.

Se non allineato, i punti di contatto non creeranno una chiara e coerente immagine di chi sei, di cosa sai fare e dei valori che vuoi comunicare, l’aspettativa di clienti e prospect verrà disattesa che quindi faranno molta più fatica a conoscerti e darti fiducia.

Se la comunicazione è allineata, i tuoi fan, i prospect e i clienti avranno un’esperienza del tuo brand, della tua azienda o del tuo progetto, coerente con l’immagine che si erano fatti e saranno più facilmente coinvolti.

Ti sei mai trovato a fare una di queste affermazioni?

  • Il mio materiale cartaceo è in contrasto con quello che voglio comunicare!
  • Lo so, i social media sono una buona idea… ma non so come e da dove partire
  • Io ho tutte queste idee, ma non so come metterle insieme
  • Accidenti, nessuno si accorge di me!
  • Ho bisogno di consigli di branding!

Se la risposta è si, mi sa che è il caso di mettere in ordine tutto ciò che riguarda il tuo brand e determinare esattamente cosa funziona e cosa invece ha bisogno di una revisione. Continua a leggere

Come usare gli hashtag?

Avete una strategia per i vostri hashtag?

Se è vero che non c’è nulla di male nell’usare casualmente un hashtag, avere una strategia solida dietro al loro uso può portare reali e concreti risultati a te e al tuo brand. Proviamo ad esaminare i come e i perché usare gli hashtag nella vostra strategia social media e come ottenere benefici con il social marketing. Peg Fitzpatrick, co-autrice di The Art of SocialMedia, ha scritto alcune linee guida molto utili.

Perché usare gli hashtag

Considerate gli hashtag come la colla che tiene unite conversazioni e idee.

Cliccando su un hashtag si possono recuperare una buona quantità di informazioni e un mare di potenziali connessioni.
Questi sono alcuni modi in cui gli hashtag possono essere usati: Continua a leggere

Content Marketing: cosa devi sapere e fare per ottenere grandi risultati

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Il 2015 promette di essere l’anno giusto per vedere una crescita esponenziale della fiducia riposta nel content marketing. In un recente sondaggio di Smart Insight, il content marketing è stato votato come l’attività migliore per convogliare i risultati commerciali. Mai come ora la competizione è sempre più accesa e la necessità di avere un piano mirato diverrà di fondamentale importanza.

Gli otto obiettivi chiave per il content marketing

Nel 2015 l’attenzione verrà posta molto più sul coinvolgimento e lo sviluppo di relazioni a lungo termine con la propria audience e i clienti piuttosto che sulla lead generation e la vendita. Continua a leggere

La nuova era della SEO: perché il tuo approccio dovrà cambiare.

Il vecchio adagio “adattati o muori” non potrebbe essere più vero, quando si parla di strategie SEO.

Le Best Practice SEO stanno cambiando, che lo vogliamo ppure no. Anche se ti senti sicuro nella strategia che hai adottato da anni, sappi che l’immobilità in questo campo non è consigliabile. E’ importante abbandonare il vecchio modo di pensare ed evolvere insieme a Google e gli altri motori di ricerca per cercare di ottenere successi a lungo termine.

Come evolverà la SEO nel 2015

Per capire come evolvere la tua strategia stando al passo dei motori di ricerca, comincia con il riconoscere come tutto sta cambiando. Uno dei modi migliori per farlo è suddividere compiti e metodi SEO e controllare cosa era raccomandato prima e cosa è consigliabile fare ora secondo i motori di ricerca.

QuickSprout ha creato questa eccellente infografica dove si possono vedere le pratiche old seo a confronto con la nuova SEO.
Ecco quali sono i parametri da considerare nel confronto SEO di oggi e SEO di ieri.

1 La mentalità SEO

Passato: tempo fa, l’obiettivo era focalizzarsi sulle keywords e acquisire posizioni sulla SERP.

Presente: bisogna essere concetrati sulla reputazione del brand, come le persone sono coivolte, e la qualità del prodotto/servizio. Alla fine dando la giusta attenzione a questi elementi, migliora anche il ranking grazie all’incremento delle condivisioni e link naturali.

Nelle attività da fare per la SEO in-house, la ricerca delle keyword risulta solo al 4 posto: al vertice troviamo l’Analisi, al secondo posto la creazione di contenuto, al terzo social media marketing.

2 Mentalità da “keyword”

Passato: seguendo le orme della mentalità seo del passato, gli operatori di settore avevano un solo ed unico focus: le keyword. Individuavano una parola chiave su cui posizionarsi e quindi si focalizzavano su quel termine soltanto.

Presente: ora si basa tutto sull’intenzione dell’utente. Bisogna tenere in considerazione lo scopo della parola chiave e le ricerche basate sulle long tail. Questo è il momento in cui entra in gioco il Semantic SEO: è il momento di diventare creativi nelle query di ricerca.

Il 70% del traffico di ricerca deriva dalla long tail.

3 Approccio del Contenuto

Passato: il contenuto era sempre pensato per essere scritto appositamente per i lettori, ma non significa che venisse fatto nel modo in cui intendiamo oggi. Nel passato l’obiettivo era scrivere del contenuto che si posizionasse bene sulla SERP, usando il giusto numero di keyword.

Presente: grazie all’algoritmo Panda, abbiamo imparato che il contenuto deve essere scritto per i lettori, per dare valore e utilità. Ora i contenuti sono orientati al coinvolgimento della propria audience e alla coerenza.

4 Buone pratiche di link building

Passato: nonostante si supponesse che venissero seguite regole White hat, purtroppo in molti casi non era così. Tutto si riduceva a a piazzare ovunque fosse possibile la parola chiave e su qualsiasi sito.

Presente: i link al giorno d’oggi si devono guadagnare. E’ molto importante costruire relazioni e costruirsi link da risorse coerenti e di livello. Questo non vuol dire che directoy, forum e altre tattiche di link building non sono più pratiche accettate, ma significa solo essere molto più selettivi.

5 Social media Attitude

Passato: in passato i social media non erano visti come una leva per facilitare la crescina di un brand poiché i social signal non erano ancora fattori determinanti per il ranking su Google o su altri motori.

Presente: oggi i social media hanno lo stesso valore della SEO per la maggior parte delle aziende. Anche se i social non sono tecnicamente un fattore di ranking, l’opportunità di connettersi alla propria audience e, quindi, incrementare la visibilità, ha un valore immenso.

SEOThenVsNow

E’ importante che siate sicuri di evolvere insieme ai motori di ricerca e pensare costantemente a questi cambiamenti quando create la vostra strategia. Uno dei punti più importanti di questa nuova era SEO è il content marketing. E non è così perchè lo leggete nei vari articoli in giro per il web, ma perchè funziona!

Eye Movement Tracking , ovvero come si muovono i tuoi occhi quando guardano un sito.

Per riuscire a connetterti con sempre più prospect online devi tenere presente la user experience.

Cerca di investire del tempo per capire cosa pensano i tuoi potenziali clienti, come agiscono e quali comportamenti hanno online.

Visto che la competizione per l’attenzione riscalda come non mai la web-sfera, diventa sempre più importante per le aziende capire e tenersi informati sugli ultimi aggiornamenti, le ricerche, i trends e ciò che regola i comportamenti dei consumatori online.

Se nel 2015 una delle chiavi per avere successo online sarà dare all’utente un’esperienza di navigazione/acquisto unica e memorabile, uno dei fattori determinanti per ottenere ciò sarà un web design curato e studiato.

L’Eye movement tracking può essere di grande aiuto nel progettare una user experience di livello.
Non è certo un segreto che in quanto a abitudini online, ci comportiamo tutti in modo simile. Preferiamo i siti che si caricano velocemente, che hanno foto e video coinvolgenti e siti che abbiano  interazioni con i social network. ma non è tutto: ogni individuo  tende a guardare le pagine e i contenuti nello stesso modo.
Il sito più efficace è quello che ha compreso questa verità e, come risultato, ha creato una più che soddisfacente user experience basata su come il cliente tipo segue e legge le informazioni sulle pagine web. Continua a leggere