Corporate Storytelling: differenziati o muori

Ogni giorno milioni di nuove pagine sono pubblicate, qualsiasi professionista medio riceve dozzine di email, e il consumatore tipico è esposto a centinaia di annunci pubblicitari.

In questo scenario, non è abbastanza avere una buona storia. La storia deve essere raccontata bene affinché venga assorbita dalla tua audience e ne trovi il favore.

Fare corporate storytelling richiede tempo ed energia. E lo storytelling più efficace è quello che ha un obiettivo. Quando si ha in mente un risultato da ottenere si fa di tutto per raggiungerlo, proprio come per gli obiettivi aziendali. In effetti sono perfettamente allineati: il secondo aiuta ad ottenere il primo.

Invece molte aziende ancora non hanno inserito lo storytelling nelle loro questioni di lavoro. Quando raccontano una storia, lo fanno in modo disorganizzato e sconclusionato, banale e convenzionale. Le stesse parole, le medesime frasi che si leggono e si sentono milioni di volte riguardo a milioni di altre aziende simili. Nella migliore delle ipotesi ottengono piccoli e non evidenti risultati. Nella peggiore le call to action contenute nella storia sono contraddittorie e l’audience è lasciata con un senso di incertezza e confusione. Se un’azienda non riesce a trovare un motivo per differenziarsi dalla massa, la conseguenza sarà una sola.

Comincia con un proposito.

Domanda a te stesso: “Quando la mia audience ha visto o sentito la mia storia, cosa mi piacerebbe che pensassero o facessero?” L’azione desiderata è uno dei fattori che aiuta a raggiungere l’obiettivo prefissato.

L’obiettivo può anche non essere necessariamente un aumento delle vendite. Magari vorresti che la tua azienda fosse considerata come leader nella proposizione di idee e riflessioni. In questo caso il fine ultimo è quello di diffondere le idee contenute nella tua storia grazie al tuo pubblico.

Basare il tuo storytelling su cosa vorresti che accadesse ti rende più facile raggiungere la tua audience. E tieni a mente che puoi raccontare la tua storia ad una persona sola ed ottenere lo stesso grande impatto come se l’avessero ascoltata in migliaia, se quella è la persona giusta.

Il cuore dello storytelling? Costruire le tue storie così da farle ascoltare ad una audience specifica per incoraggiarla ad un’azione particolare. È questo che rende efficace il tuo racconto. Ti connette con la giusta audience per i tuoi affari. E incoraggia chi sta ascoltando ad essere coinvolto in una conversazione vantaggiosa per entrambe le parti.

Le conversazioni costruiscono relazioni, che poi si trasformano da semplici contatti in clienti.

Vedi le tue storie come “costruttrici” di relazioni. Ti aiuterà a disegnarle e raccontarle nel modo giusto. Il modo giusto per la persona o gruppo con cui vuoi connetterti.

Ecco un’infografica che suggerisce 8 domande che possono essere utili a iniziare la tua storia aziendale.

1 Cosa c’è di unico in quello che fai?

2 Che qualche fatto interessante, un aneddoto simpatico o atipico, riguardo alla fondazione della tua azienda? O magari riguardo al fondatore?

3 Quali problemi cerca di risolvere la tua azienda?

4 Cosa ispira i tuoi affari?

5 Ci sono stati momenti divertenti o ironici nel tuo lavoro?

6 Come si sta evolvendo la tua azienda?

7 Quale il modo più originale per raccontare la tua storia?

8 C’è qualche aspetto del tuo lavoro che consideri normale e che invece le altre persone considererebbero “cool”?

Corporate Storytelling - Storytelling aziendale

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