5 errori social media da non fare MAI

Le tue abitudini social media suscitano la giusta attenzione nei visitatori o li fanno scappare a gambe levate?
Se su Twitter condividi solo robaccia, se sulla fan page di Facebook pubblichi solo post autocelebrativi o centrati esclusivamente sulla vendita,  probabilmente stai aiutando i tuoi follower e fan a fare le valigie e andare a spendere i loro soldi da un’altra parte.

Ecco una mini-lista dei più comuni errori, o brutte abitudini, che un’azienda rischia di commettere sui social media, e che dovrebbe immediatamente abbandonare. Continua a leggere

Come iniziare una buona strategia Twitter

Come giudicheresti la tua esperienza con Twitter?
Se da un punto di vista business non ti ha ancora dato particolari soddisfazioni forse devi ricercare le cause nella strategia che stai utilizzando.
Creare una strategia Twitter per gli affari non è semplice, nemmeno per un professionista del settore. E’ facile sentirsi frustrati e avere l’impressione di non andare da nessuna parte, ma non buttarti giù! Twitter è utile: saperlo usare può portare davvero importanti benefici al tuo lavoro, nonostante non tutti generino contatti immediati per la vendita.

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10 passi per sviluppare una strategia social media efficace

Molti dei tuoi clienti e prospect ormai stanno utilizzando quotidianamente i canali social: per te, è giunto il momento di studiare una buona strategia social media per rintracciarli, attrarli e fidelizzarli. Come puoi farlo in modo efficace e duraturo?

Una strategia efficace è una combinazione di

  • creazione di contenuti originali
  • cura dei contenuti
  • creatività
  • organizzazione

Qualsiasi azione sui social che sia compiuta in modo casuale non ti servirà mai a farti trovare dalle persone giuste o a farti conoscere come esperto in una determinata area.

Per costruire la tua autorità nella nicchia a cui vuoi fare riferimento, hai bisogno di creare una solida strategia che porterà le persone a capire chi sei, cosa fai e soprattutto come puoi essergli d’aiuto.

Cosa ti differenzia dai tuoi competitor? Cosa dovrai imparare? Quali strumenti dovrai utilizzare? Chi è il tuo cliente ideale e dove si trova la tua audience? Quali sono i tuoi obiettivi e come comunicherai?
Ecco una “road map” formata da 10 passi che ti daranno una mano a rispondere a queste domande e creare la tua strategia social su misura.

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Content Curation: come personalizzare un contenuto

Innanzitutto diamo una definizione: per content curation si intende l’arte di saper riproporre contenuti alla ricerca dei giusti ingredienti per un perfetto mix di content marketing.
Secondo una ricerca di mediabistro.com ogni settimana, solo su Facebook, vengono condivisi 3.5 miliardi di articoli. Eric Schmidt, Ceo di Google, ha affermato che:

Ogni due giorni vengono erogati così tanti contenuti quanti se ne sono creati dall’alba della civilizzazione fino al 2003

Impossibile stare dietro ad una simile quantità di informazioni.
Compito di un content curator è quello di scovare materiale interessante per il suo mercato/target di riferimento, cercandolo lontano dai soliti canali cui la sua audience è abituata e, una volta trovato, analizzarlo e ricomporlo, aggiungendo altre risorse interessanti presentandolo in una forma nuova e più organizzata. Un lavoro non da poco quindi, anzi, come viene chiarito in modo un po’ ironico in questa infografica, un lavoro da supereroe.

attenzioneAttenzione però: non stiamo parlando di duplicazione di contenuti, perché altrimenti sarebbe non solo controproducente in termini SEO, ma anche poco “onorevole” (appropriarsi delle idee di qualcun altro, sfruttare la fatica altrui) e indice di bassa qualità e poca voglia di produrre.
Matt Cutts, si di nuovo lui, in un video (che potete vedere in quest’articolo ) dà qualche indicazione per fare le cose nel modo giusto.
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Linkedin: i benefici di una Pagina Aziendale e come ottimizzarla al meglio

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Se usi Linkedin per il tuo business e hai una Company Page su questa piattaforma allora potresti trovare interessante quest’articolo nel quale viene mostrato come ricevere il massimo dalle tue pagine aziendali su Linkedin.

Innanzitutto perché avere una pagina aziendale?

I benefici di una Company Page ben fatta sono almeno tre:
. l’attrazione di nuovi followers mediante le company news, gli eventi, gli aggiornamenti e del contenuto rilevante
. una migliore indicizzazione nel motori di ricerca
. l’opportunità di generare nuovi leads grazie ad un lavoro di content marketing.

Una ricerca ha mostrato come il 50% dei membri di Linkedin sono molto più propensi a scegliere aziende trovate su Linkedin.

Ecco qualche consiglio suggerito da Jason Miller, Senior Content Marketing di Linkedin.
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SEO e Social: è vero Amore? Ovvero, come i segnali social influenzano i motori di ricerca

Social Signals e SEOI segnali social come noi li conosciamo sono entrati nel range della SEO da circa tre anni. Nel dicembre 2010 Danny Sullivan per primo ha scritto un articolo provocatorio proprio sui segnali social e il loro impatto nella SEO. Matt Cutts ha confermato (qui il video) pochi giorni dopo e da allora i segnali social hanno continuato a rivestire sempre più importanza.

Il dibattito comunque non riguarda tanto se i segnali social abbiano o meno un impatto sul ranking, quanto piuttosto il modo in cui alcuni fattori lo influenzino rispetto ad altri.  E mentre noi non sappiamo con sicurezza se siano davvero vicini al sorpasso o se abbiano già sorpassato il tradizionale backlinks come fattore di ranking, in ogni caso è probabile che siano in ascesa. Quali siano i segnali social più importanti e come influenzino i motori di ricerca lo mostra un’approfondita infografica:

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La tua reputazione online vive per sempre: sai gestirla nel modo migliore?

reputation management

Al giorno d’oggi persone comuni e aziende sono in balia dei media 24 ore su 24 per 7 giorni si 7. 
News poco lusinghiere, interviste, foto e qualsiasi notizia può essere postata instantaneamente e diffusa attraverso il web. Qualsiasi cosa scrivi o fai on line può vere un impatto sulla tua reputazione. Internet è una vasta collezione di dettagli e potresti rimanere sorpreso dalla quantità di informazioni che si possono trovare.
Per questi motivi non si può aspettare che qualcosa vada male per vederlo saltar fuori dalle ricerche di Google!

La gestione della reputazione on line potrebbe essere considerata una pratica di nicchia all’interno della SEO, che pone l’attenzione sul controllo dei risultati di una ricerca effettuata sul proprio nome o quello dell’azienda, del marchio o di un prodotto specifico. A ben vedere, la gestione della reputazione on line va oltre la disciplina SEO, fino ad includere aspetti di digital PR, blogging, copywriting e social media. 

L’obiettivo di questo post vuole essere quello di dare sia gli spunti necessari su come controllare gli esiti delle ricerche sul tuo nome che in questo momento sono fruibili a tutti, sia i principi da applicare praticamente ad ogni campagna di reputation management.

Innanzitutto, se ti stai domandando perché la gestione della reputazione deve essere una priorità per te, ecco qualche dato che sicuramente sarà utile a darti una risposta.
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